Il Bosco nel... bosco di Pinzolo: «Lavoro durissimo, ci servirà»
La squadra di mister Tarantino ha affrontato tre giorni di doppie sedute, passeggiate fra i monti e refrigeranti pediluvi nei torrenti
BOSCO. Il Bosco ha portato tutta la squadra in montagna a faticare in vista del campionato di Seconda categoria, che inizierà il 14 settembre. Come l’anno scorso, i mesolani hanno programmato un ritiro spesato dalla società in un albergo a 4 stelle a Pinzolo, località trentina a 770 metri d’altitudine.
20 giocatori, dei 24 componenti la rosa, sono partiti agli ordini dello staff tecnico venerdì scorso per fare ritorno domenica sera. «La società ha voluto ripetere l’esperienza - spiega il nuovo allenatore Marco Tarantino -, nonostante l’anno scorso non abbia portato benissimo. Ma per questa stagione siamo convinti di aver allestito un’ottima squadra, in grado di competere per arrivare tra le prime cinque e giocarsi la promozione ai play off, così, in barba alla scaramanzia siamo tornati a faticare sui monti».
Tre giorni molto intensi, in cui “bomber” Tarantino non ha risparmiato i suoi giocatori: «Abbiamo fatto doppie sedute, mattina e pomeriggio, inframezzando con sedute tecniche e tattiche. È stata una bellissima esperienza, a Pinzolo eravamo attorniati da squadre di calcio professionistiche. La società Bosco è stata esemplare, abbiamo ricevuto tutti i riguardi del caso e vissuto con ogni comfort a disposizione». La squadra avrebbe anche dovuto giocare un’amichevole domenica pomeriggio con gli Allievi del Brescia, ma alla fine non se n’è fatto nulla: «I ragazzi erano stremati e prima del fischio d’inizio abbiamo dato forfait. Abbiamo ripiegato con piscina e massaggi con acqua gelata nei ruscelli. Le gambe di giocatori dilettanti non sono abituati a questi tour de force, ma il lavoro ci verrà utile più avanti».
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