Spal, preso anche Capece Il mercato si è chiuso con un ulteriore sforzo
Mediano/mezz’ala, classe 1992, arriva a titolo definitivo dall’Ascoli Il mister così potrà cambiare modulo e giocare con tre centrocampisti
FERRARA. Il mercato della Spal, ieri, si è chiuso con l’ufficializzazione dell’ormai noto arrivo dell’attaccante Caio De Cenco (in prestito dal Pavia, ove a titolo definitivo è andato il terzino sinistro Samuele Sereni) e con l’acquisto del centrocampista Giorgio Capece, proveniente dall’Ascoli. Il colpo di giornata è stato questo. Dopo averlo perfezionato, il presidente Walter Mattioli ed il d.s. Davide Vagnati hanno lasciato l’Ata Hotel di Milano e sono saliti in auto per rientrare a Ferrara, senza attendere lo stop ufficiale delle trattative, fissato per le 23: quello che doveva essere fatto, era stato fatto.
Indicazione dell’allenatore
L’esigenza di un centrocampista supplementare era stata manifestata da mister Brevi. A maggior ragione dopo lo 0-3 di domenica con il Pontedera. Una partita le cui indicazioni hanno evidentemente convinto il tecnico della necessità di cambiare modulo (ne parliamo anche a parte), passando al 4-3-3. In quest’ottica la necessità di dotarsi di una mezz’ala. I nomi suggeriti da Brevi sarebbero stati due, uno di un elemento più esperto e uno di un giocatore più giovane. In un primo tempo si pensava che il centrocampista navigato potesse essere Imperio Carcione, classe 1982 in uscita dal Perugia. Dopo opportune verifiche le indicazioni sembravano però convergere su Cristian Caccetta, palermitano dell’86, protagonista dell’ascesa del Trapani nelle ultime stagioni. Si è trovato svincolato, i siciliani non gli hanno rinnovato il contratto. Caccetta era ed è ambitissimo in C, ma va detto che è fermo da tempo: lo scorso 12 maggio è infatti stato operato a Villa Stuart, a Roma, ove si è sottoposto all’intervento di suturazione del legamento mediale del ginocchio dopo che le terapie conservative non avevano avuto successo. Caccetta adesso sta bene, i controlli di inizio agosto hanno detto che poteva riprendere ad allenarsi. Però necessita di tutta una preparazione, quindi sarebbe stato pronto in tempi certo non rapidi. Così la Spal ha rotto gli indugi ed ha puntato decisa su Capece, graditissimo (appunto un’indicazione dell’allenatore) ed oltretutto più giovane visto che è un classe 1992.
Gioventù ed esperienza
Marchigiano di Fermo, 22 anni compiuti lo scorso 5 marzo, 1.83 di altezza, Capace a dispetto della giovane età dispone già di un ottimo bagaglio di esperienza, visto che totalizza 25 presenze in B e 57 in Prima Divisione (2 i gol all’attivo). Biondo, filiforme, tecnico, gioca a testa alta e viene descritto come non molto veloce ma in possesso di ottimi fondamentali. Cresciuto nell’Ascoli, è poi stato prestato al Lanciano dove si è imposto tra i protagonisti (29 presenze) della storica promozione in B degli abruzzesi. I rossoneri volevano confermarlo in cadetteria ma l’Ascoli lo ha riportato a casa e nell’ultima stagione il centrocampista ha collezionato 28 gettoni. Esperienza in chiaroscuro, sballottato in più ruoli (Giordano l’ha addirittura utilizzato come esterno, posizione che non gli appartiene). Così l’Ascoli ha deciso di cederlo, ad un anno dalla scadenza del contratto. La Spal ha colto l’occasione, battendo la concorrenza di Sud Tirol, Casertana, Pistoiese, Cosenza e Barletta, contando sulla netta preferenza che il giocatore ha accordato ai biancazzurri. Capece ha firmato un annuale, con opzione per il rinnovo.
Stop movimenti
La Spal ha compiuto questo ulteriore sforzo, proprietà e presidenza hanno confermato di non lesinare risorse. L’acquisto anche di un difensore centrale? Rimandato, se servirà si ricorrerà ad uno svincolato. Al momento, infatti, si è dovuta compiere una scelta ed è stato privilegiato il centrocampo.
La nuova rosa
Ecco dunque l’organico biancazzurro alla chiusura del mercato:
Portieri: Albertoni, Menegatti, Ranieri
Difensori: Aldrovandi, Ferretti, Gasparetto, Giani,Legittimo, Rosina, Silvestri
Centrocampisti: Bellemo, Capece, Gentile, Landi, Togni
Ali e trequartisti: Di Quinzio, Filippini, Finotto, Lazzari
Attaccanti: De Cenco, Fioretti, Germinale, Veratti
Si tratta di 23 giocatori: 3 portieri e 20 uomini di movimento. Non troppi, anche considerando che sabato a Savona mancheranno l’infortunato Aldrovandi e gli squalificati Giani e Fioretti. L’importante ora è trovare equilibri e condizione.
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