De Cenco carico «La piazza giusta Non ho i 90’ ma sono pronto»
FERRARA. La Spal nell’ambito dello scambio con il Pavia, che ha portato a titolo definitivo Samuele Sereni in Lombardia, ha acquistato l’attaccante brasiliano Caio De Cenco, nato a San Paolo il 5...
FERRARA. La Spal nell’ambito dello scambio con il Pavia, che ha portato a titolo definitivo Samuele Sereni in Lombardia, ha acquistato l’attaccante brasiliano Caio De Cenco, nato a San Paolo il 5 maggio 1989, scorsa stagione disputata tra Monza e Pavia, con il cartellino che è controllato da quest’ultima e dal Cesena. De Cenco arriva alla Spal con la formula del prestito:
«Sono contento di essere qui e il mio obiettivo è quello di dare una mano alla squadra», spiega l’attaccante. Mano che potrebbe servire già sabato a Savona quando mancherà per squalifica Giordano Fioretti: «Su queste situazioni decide l’allenatore. Io non ho al momento i novanta minuti nelle gambe anche perchè sono reduce da una bronco-polmonite dalla quale ora sono completamente guarito ma l’obiettivo è di farmi trovare pronto ogni volta che verrò chiamato in causa. Dal punto di vista fisico e muscolare non ho nessun problema».
De Cenco ritrova alla Spal anche sue vecchie conoscenze: «Conosco molto bene Finotto per l’annata di Monza e Landi, mio compagno quando si era giovanissimi nel Boca San Lazzaro/Pietri. Già da quei tempi si capiva che è una brava persona e un calciatore che sta facendo una carriera molto importante».
De Cenco è arrivato in Italia dal Brasile molto presto: «Avevo 16 anni, sono rientrato per fare i documenti e poi tutta la mia carriera è stata qui».
Una carriera che ha avuto il suo apice per ora a Bellaria: «In Romagna – spiega la punta – ho fatto un campionato importante e gol. Quando ho saputo dell’interessamento della Spal ho voluto Ferrara a tutti i costi perchè ritengo che sia una piazza importante e quella giusta».
Più prima punta o anche seconda all’occorrenza?
«Ho fatto entrambi i ruoli. Non sono una punta statica, se c’è da correre per aiutare la squadra lo si fa senza problemi».
Davanti c’è molta concorrenza: «E’ normale che sia così- analizza De Cenco -, la concorrenza è sempre una buona cosa perchè fa in modo che tutti possano dare il massimo in allenamento. A nessuno piace stare in panchina e così ognuno cerca di impegnarsi per mettere in difficoltà l’allenatore».
A Ferrara trova anche un altro brasiliano come Togni:
«Ci siamo presentati oggi (ieri, ndr) prima dell’allenamento». (a.t.)
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