Eccellenza, il gran poker estense
A tre giorni dal debutto in campionato facciamo le carte alle nostre portacolori
FERRARA. Per la prima volta ci sono quattro squadre ferraresi inserite nello stesso girone di Eccellenza. Per la Portuense è l'esordio in assoluto. La nuova stagione, con squadre molto rinnovate, riparte da zero. O meglio, parte dal primo turno di Coppa Italia. È lo stesso discorso delle prove libere della Formula 1: si può andare veloci perché molto competitivi o solo per la poca benzina caricata. È comunque vero che tutti i piloti (pardon, gli allenatori) danno un valore non eccessivo alla Coppa.
Argentana
Squadra decisamente rinnovata. Nelle prime uscite ha dato una impressione di grande solidità. Reparti vicini, buona aggressività. Le smagliature, quando ci sono state, sono spesso arrivate nel momento in cui è calata la corsa e i reparti si sono allungati. Nel complesso formazione decisamente interessante, con difesa veloce, esterni bassi che possono spingere con profitto e centrali validi (Caidi si propone come una delle potenziali stelle). Il centrocampo, al momento, appare più dinamico che tecnico e l'attacco decisamente insidioso. In questo momento appare squadra che possa faticare di più contro chi si chiude e la prima di campionato, contro il Ravenna, può essere una buona occasione per vedere fino a che punto si può arrivare. Se potrà partire bene e sfruttare la già buona carburazione, la squadra di Simeoni si farà sentire.
Copparese
Era una squadra leggera e veloce, senza punti di riferimento offensivi: capace di segnare tanto e di subire molto. In Coppa ha preso un solo gol, in casa, e ne ha segnato solo uno (in un girone in cui ci sono state solo vittorie esterne), ma rispetto al passato crescono notevolmente i chili ed i centimetri. La prima impressione è che quella rossoblù sarà squadra capace di segnare meno che in passato, ma più spesso su azione creata e costruita che non finalizzando le rotture del gioco avversario. Vendemmiati, ormai, è pedinato su tutti i campi, ma c'è una maggiore impressione di solidità difensiva e la possibilità di sfruttare i movimenti di un centravanti classico come Nalli. Domenica sarà l'unica a giocare in trasferta e su di un campo difficilissimo come quello di Savignano.
Portuense
Il gruppo di giocatori di esperienza è di altissimo livello. L'unico fattore di rischio è l'aver dovuto puntare su di un gruppo di fuoriquota totalmente rinnovato o quasi. Tecnicamente la squadra è di indubbio valore e Cataldi, davanti, è una sorta di assicurazione contro l'astinenza. Contro la Copparese, che l'aveva lasciata giocare, la Portuense ha fatto faville; contro l'Argentana, molto aggressiva, ha pagato qualcosa. Nel complesso una rosa che appare decisamente buona, anche se forse non lunghissima. In apertura la visita dell'Alfonsine che ha un buon credito dalla Coppa (ha passato il turno con sette reti fatte ed una sola subita). Se i rossoneri partono bene, può essere un campionato molto divertente.
Centese
Squadra giovane, tecnico anche. Alla lunga pagherà qualcosa alla gioventù. Nonostante le due sconfitte in Coppa è comunque squadra che cerca di giocare e di costruire, ancora in via di allestimento (in attacco Beccati non può che far comodo, ma un portiere serve e se è fuoriquota meglio). La partenza rischia di essere difficile, anche se i segnali mandati dalla Coppa erano condizionati dalla preparazione indirizzata al campionato. Si comincia con l'insidioso Torconca. Intanto stasera alle 21, in occasione della Fiera, la squadra sarà presentata alla città nel piazzale del palasport
Alessandro Bassi
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