Costa e la lotta fra i due big
L’ingegnere delle Frecce d’argento: «Lo scontro in Belgio? Da ora in poi...»
Sul palco del Trofeo Bandini, oltre a Daniel Ricciardo, è salito anche Aldo Costa, direttore dell’engineering alla Mercedes, la squadra che sta dominando il Mondiale. Per l’ingegnere 53enne di Parma l’onore di ritirare la Medaglia Regione Emilia-Romagna. Costa, laureato in Ingegneria meccanica a Bologna, ha iniziato la carriera in Formula 1 nel 1988 con la Minardi come progettista. L’anno seguente è diventato direttore tecnico e nel 1995 il grande salto in Ferrari, dove nel giro di poco tempo ha fatto l’assistente di Rory Byrne, il progettista che ha messo mano a tutte le monoposto con cui Michael Schumacher ha vinto i suoi sette Mondiali.
Costa è parte del team che a Maranello tra il 2000 e il 2010 vince otto titoli costruttori e sei piloti, salendo man mano la gerarchia: capo progettista, responsabile della direzione autotelaio e infine direttore tecnico dal 2008. A maggio 2011 la fine dell’avventura in Ferrari: il doppiaggio subito da Fernando Alonso nel corso del Gp di Spagna, ad opera di Sebastian Vettel sulla Red Bull, produce il primo scossone a Maranello. A fine settembre 2011 la Mercedes lo nomina responsabile del Progetto e sviluppo. E ora che il suo team è in testa al mondiale e la F1 W05 Hybrid è la vettura migliore in griglia, dal palco del Trofeo Lorenzo Bandini, Aldo Costa ha potuto parlare della sua esperienza con la casa di Stoccarda. «Abbiamo fatto in questi tre anni dei notevoli progressi, siamo arrivati a raccogliere qualche successo. Non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi previsti, quindi vogliamo continuare. Abbiamo degli avversari fortissimi come Daniel, però noi ce la mettiamo tutta e per adesso siamo andati molto bene».
Ingegnere, ci dice quali sono i segreti della Mercedes? «Posso fare una lista... Dicevano che era per il Fric (un sistema di bilanciamento delle sospensioni, ndr), ma dopo che è stato tolto la macchina continua ad andare forte. Credo sia una macchina nata molto bene, con un ottimo sviluppo aerodinamico, un grande power train, ottime sospensioni in generale. Siamo riusciti quest’anno a sfruttare bene le gomme, ci abbiamo messo un po’ di tempo per impararlo, come avete visto nei due anni precedenti però finalmente ce l’abbiamo fatta».
C’è più tifo per Nico Rosberg o Lewis Hamilton? «Noi tecnici, anche per essere più possibile neutrali, non facciamo tifo. Siamo un gruppo molto unito di tecnici e questi problemi che ci sono stati tra i piloti non hanno cambiato alcun equilibrio, ma nemmeno nei loro confronti. C’è stato un chiarimento e adesso speriamo che... insomma...» (ride). «Ce l’aspettavamo eh, prima o poi, si vedeva che la pressione stava salendo. È un bene che sia successo ora, a sette gare dalla fine, perché sono convinto che le prossime saranno meglio sotto quest’aspetto».
Ci sarà un dominio Mercedes anche nel 2015? «Stiamo lavorando ormai al 100% sulla macchina dell’anno prossimo. Cercheremo di farlo, è uno dei nostri obiettivi, però la concorrenza Red Bull, Ferrari, è molto forte, quindi sarà dura». (f.r.)
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