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«Milan, vietato illudersi Partire bene non ci basta»

«Milan, vietato illudersi Partire bene non ci basta»

Inzaghi a Nyon per il Forum dell’Uefa con i tecnici delle grandi squadre d’Europa «Il mio modello è Ancelotti, spero di vincere tanto. Con Torres attacco a posto»

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«Non dobbiamo correre. Sappiamo tutti cosa è successo l'anno scorso al Milan e quindi bisogna essere sempre tanto realisti». L’allenatore rossonero Filippo Inzaghi non si lascia prendere dai facili entusiasmi dopo l'esordio positivo in campionato della sua squadra.

Il giovane tecnico rossonero ha partecipato con i grandi delle panchine al «Forum per allenatori di club di elite» organizzato a Nyon dall'Uefa, un'occasione speciale per confrontarsi con quelli che definisce suoi modelli, primo fra tutti Carlo Ancelotti.

Al Milan comunque è partita la sua nuova avventura.«Abbiamo - spiega Inzaghi - già raggiunto il primo obiettivo: i tifosi ci sono tornati vicini. Ero sicuro che saremmo riusciti a ricomporre il legame. Il Milan ha una grande voglia ma non mi azzardo in pronostici», dice Inzaghi, rispondendo così al suo predecessore sulla panchina rossonera Allegri che ieri aveva parlato di Milan «da tre primi posti».

«Non ci faccio caso. Venti giorni fa si diceva che il Milan era da decimo posto. Io non mi pongo limiti, ma anche gli altri si sono rinforzati. Lavoriamo sodo per ricostruire il Dna del Milan. Per me è già motivo di grande orgoglio allenare la mia squadra del cuore e sapere di essere benvoluto».

Inzaghi ritiene comunque di disporre di una buona rosa. «Voglio ringraziare la società ed il presidente per la campagna acquisti. Sono arrivati ottimi giocatori». Il nome più noto è quello dell’attaccante spagnolo Fernando Torres: «Non lo scopro certo io. Si tratta di un campione che ha passato un anno difficile. Comunque, i test fisici che ha sostenuto sono ottimi e si è presentato bene. Ha speso due ore e mezza a firmare autografi. È essenziale essere disponibile con la nostra gente se si vuole ricevere l’affetto che i nostri tifosi sanno regalare».

L'allenatore non si sbilancia però sull'impiego dello spagnolo. «Ora dispongo di sette attaccanti di ottima fattura. Si potranno provare diverse soluzioni». Inzaghi ha quindi ricordato quali saranno i suoi principi guida alla testa del Milan. «Chiedo ai giocatori rigore e disciplina. Così si costruisce un gruppo vero e mi sembra che siamo sulla buona strada, anche se è ancora lunga». Il neo-allenatore dei rossoneri ha quindi raccontato i sentimenti legati al suo esordio fra i grandi allenatori del continente. «Ritrovarmi insieme ai migliori tecnici del mondo, quali Mourinho, Guardiola o Ancelotti, mi ha procurato una forte emozione ed anche tanto orgoglio». Solo elogi per il tecnico del Real Madrid. «Carlo Ancelotti è un grande esempio per me, una persona speciale. Sono felice che l'Uefa si sia congratulata con lui per le sue tre Champions League vinte. Mi auguro, non dico di ripercorrere le sue orme, ma almeno di potermi avvicinare a lui come allenatore». Il tecnico afferma essere stato accolto «Molto bene. Tutti hanno avuto una parola gentile nei miei confronti ed ho dovuto anche fare un discorso davanti a questi grandi tecnici. Ho vissuto due giornate bellissime, che mi rimarranno nel cuore. Spero ce ne saranno altre. Vorrà dire che, dopo quanto realizzato in campo, avrò fatto qualcosa di buono anche in panchina».

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