Montezemolo non va via ma la Ferrari cammina
F1. Il patron fa chiarezza sulle voci di abbandono: «Un polverone, resto tre anni» Hamilton in pole davanti a Rosberg, Alonso è settimo. Dodicesimo Raikkonen
MONZA. «A marzo ho dato la mia disponibilità alla Ferrari per altri tre anni». Con questa dichiarazione Luca Cordero di Montezemolo prova a fare chiarezza sul proprio destino, tema che a Monza sta facendo discutere più della rivalità in Mercedes o delle chance di Alonso e Raikkonen o dell’ennesimo duello in casa Mercedes. Non è detto basti a cancellare i rumors su un futuro ai vertici della nuova Alitalia-Etihad, ma intanto il n.1 del Cavallino bolla la questione come «un polverone eccessivo», chiarendo che «se ci fosse qualunque tipo di novità sarei il primo a dirlo». L'ultima volta di Montezemolo ai box risaliva al Bahrain in aprile, prima della sostituzione di Domenicali. Ora le voci lo riguardano e, arrivato insieme a Piero Ferrari, parla al fianco del team principal Marco Mattiacci, per 8 minuti in piedi all'ingresso dell'hospitalty Ferrari. Non hanno attirato tanta attenzione Alonso e Raikkonen, protagonisti di qualifiche deludenti (7° lo spagnolo, fuori in Q3 il finlandese) che renderanno difficilissimo quello che secondo i rumors dovrebbe essere l'ultimo Gp d'Italia della presidenza Montezemolo. Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, dopo aver parlato di liberalizzazione del settore treni con Montezemolo (azionista di NTV) ha notato che, in caso di addio, «potrà essere utile in altri importanti ruoli», senza nominare Alitalia. A sentire il nome della compagnia di bandiera, Montezemolo scherza: «Spero di prenderlo (un aereo, ndr) domani pomeriggio... Io sono qui per lavorare», aggiunge prima di definire «un tormentone» anche le voci sul destino di Alonso in Ferrari. «Ha un contratto importante fino al 2016 e come me vuole una macchina competitiva». «Sono felice che resti, mi aveva detto che non voleva andare via», osserva lo spagnolo, assicurando che non cambierebbe il suo destino in caso di una staffetta ai vertici. Alla squadra Montezemolo chiede uno sforzo per saldare «il grande debito con i tifosi», che lo applaudono quando si affaccia al muretto. Il compito di Mattiacci è «rilanciare la squadra corse» e cambiare le regole del circus «senza guardare in faccia nessuno». «Scongelare» i motori (ora non si possono modificare durante la stagione), reintrodurre i test, semplificare le regole, aumentare lo show, è la linea di Montezemolo. «Anche sull'audience una Ferrari meno competitiva pesa, dal 2000 siamo la squadra che ha vinto di più. Stiamo chiudendo l'anno con il record storico per risultati economici e finanziari, al Salone di Parigi presenteremo una Ferrari nuovissima».