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«Non posso credere a quello che vedo»

«Non posso credere a quello che vedo»

Il presidente Mattioli è imbarazzato e senza parole: aveva aspettative nella sua Spal che invece non ha reagito

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SAVONA. Non c'è stata la grande reazione della Spal attesa dopo la pesante sconfitta di domenica scorsa con il Pontedera. Prima della sfida con il Savona, un cauto ottimismo aleggiava attorno all'ambiente biancazzurro, in particolare dopo le parole del presidente Mattioli che in settimana aveva notato nei giocatori una grande voglia di riscatto durante le sedute di allenamento. Nemmeno il cambio tattico apportato da mister Brevi (passato dal 4-2-3-1 di domenica scorsa al 4-3-3 di ieri) è servito a dare la scossa alla squadra. Con grande amarezza, Mattioli commenta la seconda sconfitta consecutiva: «Non saprei da dove partire. È stata una cosa imbarazzante. Sono venuto a Savona con aspettative importanti dopo il grande impegno che avevo visto in settimana. Mi aspettavo una gara completamente diversa. Tre gol subìti a partita sono davvero troppi per una squadra che doveva avere nella difesa il proprio punto di forza. Dopo tutto quello che ho visto oggi (ieri, ndr) sono quasi incredulo. Il pareggio aveva dato l'illusione di una partita diversa, ma poi siamo ripiombati nel baratro».

I reparti sono parsi slegati in molti frangenti della gara: «È vero - ammette Mattioli -, il mister avrà molte situazioni da affrontare. A partire dal modulo. Dovrà capire bene come impostare la squadra, a seconda degli uomini a disposizione. Forse la Spal è migliorata verso la fine della gara, dopo l'ingresso delle forze fresche. Ad ogni modo questa rimane una partita nella quale dovevamo conquistare punti». Mattioli rivela un importante particolare avvertito da lui stesso nel prepartita: «C'era molta tensione perché la squadra voleva fare risultato a tutti i costi e in questi casi raggiungere l'obiettivo è ancora più difficile. Dopo due sconfitte, però, nessuno si perde d'animo. Sappiamo che dovremo lavorare sodo per rimetterci in carreggiata al più presto. L'allenatore dovrà inventarsi qualcosa per cambiare la situazione, perché in questo modo non è possibile andare avanti». Sul confronto giocatori-tifosi, Mattioli ha le idee chiare: «Non so cosa si siano detti, ma credo che i tifosi abbiano chiesto alla squadra maggiore impegno. Penso sia il minimo».

L'umore del “direttore” Davide Vagnati non può che essere il medesimo del presidente Mattioli: «Il fatto che questa squadra abbia subìto sei gol in due partite sta evidentemente a significare che qualcosa non va. Nel primo tempo abbiamo attraversato una fase discreta, poi nella ripresa abbiamo trovato subito il gol, dimostrando in seguito un buon atteggiamento che però non siamo riusciti a mantenere. Sicuramente la prestazione contro il Savona è stata al di sotto delle nostre possibilità». Secondo Vagnati i problemi della Spal non derivano da un aspetto psicologico: «Non credo possano esserci problemi di questo genere quando una squadra è reduce da una sola sconfitta. Dovremo rimboccarci le maniche».

Andrea Benazzi

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