Agusto e la magnifica avventura giocando per l’Italia
FERRARA. Tenere testa a nazionali come Romania, Slovenia ed Azerbaijan, dove il basket 3vs3 è un’icona, è un bel risultato. A Bucarest, nei campionati europei, l’Italia era rappresentata anche da...
FERRARA. Tenere testa a nazionali come Romania, Slovenia ed Azerbaijan, dove il basket 3vs3 è un’icona, è un bel risultato. A Bucarest, nei campionati europei, l’Italia era rappresentata anche da Giovanni Agusto, giocatore della Despar 4 Torri. Gli azzurri hanno ceduto contro Romania e Slovenia di misura (13-16 e 12-15), contro l’Azerbaijan in modo più netto (9-17). «A Bucarest abbiamo assistito ad una fantastica organizzazione - raccontava ieri pomeriggio il patron granata Luigi Moretti, che farà rientro a Ferrara in giornata -: è stato un bellissimo fine settimana, caratterizzato, lo ripeto, da un’organizzazione stupenda».
«L’Italia? Considerato il dislivello con le altre nazionali, devo ammettere che ha fatto una buonissima figura. In altre nazioni il 3vs3 è un campionato vero e proprio, adesso anche da noi stanno lavorando affinchè diventi tale. Il gioco è molto fisico, si vedono botte assurde: i nostri a livello fisico hanno pagato».
Che dice dell’Europeo di Agusto? «Giovanni ha fatto un figurone. Era il primo cambio - ha chiuso Moretti -, il giocatore più propenso a dare e prendere botte. È stata per lui una bellissima esperienza».
«E’ stato tutto incredibile - ha confermato l’ala dei granata -: un’emozione incredibile vivere con la nazionale azzurra. Il contesto dell’europeo 3vs3 non lo capisci fino a quando non ci sei dentro: giochi per strada con altre regole e contro delle nazioni che sono avanti a noi di almeno dieci anni».
«Adesso - ha chiuso Agusto -, anche in Italia il movimento del basket 3vs3 sta nascendo, anche se ancora bisogna lavorare molto». Agusto, a Bucarest era assieme agli altri azzurri Andrea Bassani, Andrea Negri e Luca Tedeschini.
Lorenzo Montanari
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