Come soluzione l’ipotesi di un centrale tra gli svincolati
FERRARA. Se la Spal decide di ritoccare l’organico per correggerlo, per potenziarlo, per rimediare alle lacune emerse finora, l’unica soluzione è il mercato ricorrendo agli svincolati. Una soluzione...
FERRARA. Se la Spal decide di ritoccare l’organico per correggerlo, per potenziarlo, per rimediare alle lacune emerse finora, l’unica soluzione è il mercato ricorrendo agli svincolati.
Una soluzione non peregrina se si pensa che non più tardi di domenica/lunedì scorsi la società ha sottolineato di aver chiuso gli ingressi con le acquisizioni di De Cenco e Capece, ammettendo al contempo che per il difensore centrale (che mister Brevi ha richiesto da tempo immemore) si era deciso di soprassedere, perchè nel caso sarebbe potuto arrivare uno svincolato. Ecco, al proposito: si temporeggerà ancora? Riteniamo che a questa squadra serva, o servirebbe, un elemento di qualità, di tecnica, di fantasia, con capacità di passaggio, capace di fare da legame tra centrocampo e attacco, in grado di suggerire, inventare. Dubitiamo però che la società nell’immediato possa prendere un paio di elementi. Ese decide di prenderne uno, la priorità è sicuramente rappresentata da un difensore, sia per i problemi tecnico-tattici del reparto, sia per quelli numerici: se Brevi chiedeva un difensore prima, figuriamoci ora che Aldrovandi e Ferretti sono fuori e che sono stati subìti 6 gol in due gare.
Tra gli svincolati chi c’è? Ad esempio Mauro Minelli, ’81, ex Albinoleffe e Cremonese. E’ un esempio. Vedremo.
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