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«È un bel Milan ma Inzaghi non deve subire pressioni»

«È un bel Milan ma Inzaghi non deve subire pressioni»

L’ad elogia l’allenatore rossonero in vista del match a Parma «Un’altra vittoria sarebbe il miglior segnale alle avversarie»

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MILANO. «Adesso non carichiamo di pressione a Inzaghi, a Parma dobbiamo andare in campo in 11, Inzaghi sceglierà la formazione migliore, adesso otto giocatori sono via per le Nazionali, ritorneranno fino a giovedì, l’ultimo sarà Honda, verranno valutate le loro condizioni e Mister Inzaghi deciderà per il meglio». Così Adriano Galliani a margine delle premiazioni al Circolo Golf Villa d’Este in occasione del Fondazione Milan Charity Golf Challenge. «Non ho visto Donadoni e Bucci, Roberto era già andato via quando sono arrivato. Non abbiamo pensato a Donadoni prima di Inzaghi, Donadoni è una gloria, un giocatore straordinario, un grande tecnico, ha fatto benissimo con la Nazionale, ha fatto bene nei Club, ma a un certo punto la nostra scelta è andata diritta verso Pippo Inzaghi» confessa Galliani.

«È vero che Inzaghi mi ha parlato molto bene di Bonaventura dopo l’amichevole di sabato, dice che è molto eclettico, ma non carichiamo troppo neanche lui. Le partite sono tutte importantissime, però è chiaro che se dovessimo vincere a Parma e affrontare la Juventus in testa alla classifica potrebbe essere un bel viatico. Un successo darebbe continuità alla prima vittoria», ammette l’amministratore delegato rossonero che, poi, sulla nuova Nazionale azzurra di Antonio Conte, ha ammesso: «Mi piace la Nazionale di Conte, l’ho vista l’altra sera, la vedrò domani sera, Conte è un grande allenatore che sa motivare molto i suoi giocatori, ha sempre fatto molto molto bene. Riuscirà a fare grandi risultati anche con la Nazionale». Quindi sullo schema adottato, aggiunge: «Inzaghi sta giocando con il 4-3-3, non è un dogma perchè avete visto con la Lazio che ha cambiato modulo. I moduli si possono cambiare o da una partita all’altra o durante la partita. Inzaghi è stato un grande giocatore, conosce bene il calcio, conosce bene i suoi e valuterà cosa fare».

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