La Spal prova a riprendersi «I valori necessari ci sono»
Serie C. Primo giorno di lavoro dopo la seconda sconfitta con altri tre gol subiti Vagnati: sabato arriva la partita dell’anno. Grasparetto e Togni ci credono
FERRARA. Punto della situazione in casa Spal dopo la sconfitta di Savona con il direttore sportivo Davide Vagnati, il difensore Daniele Gasparetto e il centrocampista Romulo Eugenio Togni.
«Abbiamo fatto non bene - sostiene Vagnati - ma penso si stia enfatizzando troppo la situazione. Da qui a fare dei processi ce ne corre, ora serve mantenere la compattezza e lavorare al meglio da subito. Dobbiamo guardare al quotidiano e arrivare al massimo della forma alla partita di sabato sera, che diventa la più importante dell’anno. Naturalmente ci dispiace e tanto per tutti i nostri tifosi, in modo particolare per quelli che hanno fatto 800 chilometri sabato scorso, ma il gruppo è motivato e voglioso di ripartire».
Gasparetto assieme ai compagni è andato sabato sotto lo spicchio di stadio riservato ai tifosi della Spal a parlare a fine gara: «Come normale, erano molto dispiaciuti, come lo siamo anche noi. Sono da capire e anche noi speravamo in un avvio di campionato completamente diverso. Dobbiamo però subito pensare alla partita che viene dopo, alla gara contro il Santarcangelo: c’è da lavorare, ma il gruppo ha importanti valori tecnici e anche morali».
Poi, l’analisi s’allarga: «Il calcio è anche fatto di episodi, ma è chiaro che se prendi 6 gol in due partite c’è molto da migliorare ogni giorno sul campo. Poi, magari, se sabato fossimo riusciti ad andare in vantaggio con l’occasione avuta a inizio ripresa, sarebbe cambiata la partita e staremmo facendo tutto un altro tipo di discorsi».
Infine, il mea culpa sulla prima rete del Savona: «Intanto lì non avrei dovuto fare il fallo, poi è logico che sulla respinta dopo la punizione saremmo dovuti arrivare prima noi e quindi si è commesso un errore. Ripeto, occorre essere attenti anche a ogni dettaglio, ma le qualità nel gruppo ci sono e verranno fuori».
Per Togni non bisogna guardare solo il bicchiere mezzo vuoto: «Quando prendi sei gol in due incontri i numeri parlano chiaro - ammette -, ma io non vedo solo cose negative, ci sono anche dei miglioramenti. Nella seconda parte del primo tempo abbiamo fatto meglio noi e per un tratto abbiamo dominato, nella ripresa avremmo anche potuto andare in vantaggio, poi invece è arrivato il loro 2-1. Il calcio è anche fatto di episodi».
Dopo il 2-1, dalla Spal era attesa una reazione: «Si possono dire tante cose, io vedo la situazione diversamente nel senso che se fossimo andati in vantaggio noi sarebbe stata un’altra storia. Serve pazienza, molta pazienza e lavoro per affinare l’intesa. Ed è anche una questione di capirsi tra compagni, in modo che io possa adattare il mio gioco a loro e le cose miglioreranno. A chi mi ha detto che ho fatto un bel lancio ho risposto che non sono contento, perché ne dovevo fare tre come quello. Dobbiamo migliorare nella concentrazione, nell’autostima e nella nostra personalità: ci manca quella vittoria che ti darebbe anche più fiducia».
Andrea Tebaldi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
