Prima categoria, le storie da copertina Tra bomber e sgarbi
Domenica pomeriggio scatta il 55º campionato regionale Il record Poggese, la nobile Casumaro e la sfida sul Delta
FERRARA. Sta per prendere il via il 55º campionato di Prima categoria della storia del calcio dilettantistico regionale. Domenica si parte con la prima giornata dopo un precampionato fatto di incognite e speranze. La crisi del calcio non è una novità, ma le società sono riuscite ugualmente ad allestire rose competitive e a continuare una tradizione fatta di aneddoti e storie da raccontare. La più longeva di tutte le nostre società, vantando una militanza in categoria senza eguali, è la Poggese che si appresta a festeggiare le nozze d’argento in Prima. Oltre quarant’anni di storia calcistica di cui 25 trascorsi in categoria. Un record senza paragoni nel Ferrarese, che rende l’idea dell’importanza dei giallorossi. Il miglior piazzamento di sempre è il quinto posto della scorsa stagione, mentre gli appassionati ricordano bene le tante salvezze raggiunte in extremis passando anche per il girone infernale dei playout. Viene in mente ad esempio l’epica sfida del 2007, quando la compagine di Poggio Renatico riuscì con un’impresa a salvarsi condannando il Frutteti allenato da quel Reali che tra un paio di settimane sarà alla guida del Vigarano Calcio in Terza categoria.
Tornando all’attualità, invece, a dieci anni dall’ultima apparizione, il Berra si riaffaccia in Prima categoria: lo farà con gli uomini contati. «Siamo stati sfortunati nel precampionato - dice il diesse Pincelli -, abbiamo sì passato il turno in Coppa che però non era il nostro obiettivo, ma abbiamo perso per infortuni seri almeno 5-6 giocatori. Adesso siamo costretti a tornare sul mercato (si parla di Pancaldi, ex Trecenta, e Stradaroli, ex Baura; ndr) per far fronte all’emergenza. Per fortuna esordiamo subito col Mesola che è tra le favorite e anche una sconfitta potremmo metterla in conto senza farne un dramma». Da domenica, quindi, si fa sul serio col campionato che propone per la prima volta non solo i playout, ma pure i playoff per rendere più interessante il finale di stagione. Salvezza e promozione saranno i temi più gettonati evitando quella corsa in solitaria prodotta l’anno scorso dal Comacchio Lidi. In questo, il grande favorito che dovrà tener conto di tutti questi ostacoli e di avversarie men che mai arrendevoli o rilassate, sarà il San Carlo nato da una “costa” del Sant’Agostino. Già perché alla guida dei sancarlesi c’è mister Massimiliano Pera che si è portato dietro bomber Marzola, classe ’81, abituato a segnare una quindicina di gol in Promozione e chissà quanti ne può fare nella categoria inferiore; e poi ecco il difensore Bolognesi, ma soprattutto Giorgio Forghieri che finalmente dopo un lungo inseguimento riuscirà a ricongiungersi col fratello gemello Stefano (era dalla stagione 2009-2010 che non accadeva quando entrambi militavano nell’allora Vigaranese).
Sempre in tema di gemelli, ecco quelli del gol che promettono di essere Giorgio Fiammanti e Alessio Fratti nelle fila del Gualdo Voghiera. Sulla carta non esiste coppia d’attacco meglio assortita della loro e Fratti, che oltre al calcio è famoso nel mondo dello sport per essere un giocatore di poker professionista, sa come dialogare bene col compagno di reparto. C’era riuscito a San Carlo segnando una valanga di gol con Panzavolta al fianco e si è ripetuto l’anno scorso all’Union Vis Trecenta con Freddi; potrebbe riuscirci anche in questo, almeno se lo augura mister Roberto Labardi che lo ha voluto fortemente ingaggiare.
Dai re del gol, parlando in termini di nobiltà, si passa al Casumaro che è sicuramente una delle società regine della categoria. I rossoblù vantano persino l’Eccellenza nella loro storia, dove nessun’altra delle odierne rivali è mai arrivata. Ci sarà come sempre capitan Malagutti, un ferrarese che è stato adottato dai casumaresi per ben 21 anni portandolo in prima squadra dalle giovanili e senza mai lasciarselo scappare. Novità di quest’anno, invece, Luca Fantuzzi regista del centrocampo rossoblù che in carriera è stato persino convocato in prima squadra nel Bologna quando era poco più che un ragazzino. E come non citare bomber Matteo Zappaterra che l’anno scorso ha trascinato i rossoblù in Prima realizzando la bellezza di 32 reti; non una sorpresa, visto che la punta ha trascorso in gioventù qualche mese con la Primavera della Fiorentina quando era considerato uno dei talenti emergenti del nostro calcio. Ma è sul Delta del Po che potrebbero viversi le emozioni maggiori di questa stagione con la sfida a distanza tra Gorino e Mesola già iniziata a colpi di mercato in estate. I mesolani hanno prelevato dai cugini i gemelli del gol Gelli e Cusinatti, non proprio una “carineria” nei confronti dei vicini di casa che quindi si sono presi a loro volta il promettente centrocampista Andrea Bergamini. A Mesola, però, non si sono accontentati ingaggiando Giulio Roma, classe ’77 con un passato in serie D, e confermando Fabio Gianella, difensore classe 1978, ex Prima Divisione col Ravenna nel 2005, che in tante hanno provato a strappargli. Da domenica, tutti questi protagonisti e le loro storie, saranno pronti a scrivere un altro capitolo.
Corrado Magnoni
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