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Mister Brevi difende a spada tratta la Spal «Giudizi ingenerosi»

Mister Brevi difende a spada tratta la Spal «Giudizi ingenerosi»

Il tecnico: non siamo dei brocchi, ho visto buone cose Su Germinale: pur infortunato non ha chiesto il cambio

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FERRARA. È un mister Oscar Brevi carico e concentrato, quello che sta preparando con tutti i giocatori la partita di domani sera della Spal contro il Santarcangelo (fischio d’inizio al Mazza alle 19.30).

Viste le due sconfitte nelle prime due gare, non sarà stata una settimana facile: com’è andato il lavoro?

«Abbiamo lavorato tanto, ma questo si può dire che l’abbiamo fatto sempre. E i ragazzi sono sempre stati tutti molto attenti a quello che si fa. Ovviamente non c’è tanto entusiasmo, perché con questi risultati è normale che sia così: l’autostima cresce con le vittorie».

A mente un po’ più fredda, cosa non è andato bene a Savona e su cosa occorre lavorare?

«Se vogliamo analizzare bene la partita, abbiamo fatto un buon primo tempo, con anche 4/5 situazioni per fare gol: le ho mostrato ai ragazzi in settimana, in pochi le hanno notato. Abbiamo preso una prima rete con il loro attaccante in fuorigioco di un metro e, oltre a questo, loro nella prima frazione non hanno più tirato in porta. Noi abbiamo reagito, potevamo andare anche in vantaggio; dopo aver preso il 2-1 abbiamo avuto anche la netta occasione per pareggiare con il tiro di Gentile deviato. Poi, il terzo gol ci ha ammazzato. Con questo non sto dicendo che abbiamo fatto bene, possiamo e dobbiamo fare molto di più, ma ho letto critiche, che è giusto ci siano e fanno parte del nostro lavoro, che dopo due sole partite giocate mi sembrano francamente eccessive».

Cosa l’ha infastidita in modo particolare?

«Su qualche giocatore vedo già dei giudizi espressi “troppo definitivi”, che mi sembrano onestamente esagerati dopo così poco tempo, tenendo presente che in certi casi si tratta di ragazzi che si sono aggregati cammin facendo e hanno meno allenamenti con il gruppo. Da fuori non si possono conoscere tutte le situazioni: mi pare eccessivo il pessimismo che si è creato, sembra che la squadra sia un disastro, invece non è così secondo me. Io sono sereno, la società è serena, l’obiettivo è ben chiaro: mancano ancora 36 partite da giocare e sembra che siamo già retrocessi o che siamo una squadra composta da “brocchi”. Ci sono anche buoni segnali: dopo uno 0-3 in casa vai a Savona, prendi gol subito e poi ti riprendi: io la leggo come una reazione positiva».

Cos’altro?

«Mi spiace, poi, per quanto si è letto su Germinale: pochi sanno che il ragazzo ha giocato quasi tutta la gara con il setto nasale rotto e con un trauma cranico, che gli ha impedito anche di allenarsi con regolarità questa settimana, e non ha chiesto di uscire. Non vuole essere una difesa, ma sono aspetti che per me devono essere sottolineati e tenuti in considerazione al momento di dare valutazioni».

Capitolo infortunati: Aldrovandi, Ferretti e Germinale saranno a disposizione?

«Aldrovandi non è ancora convocabile, perché sta procedendo con il lavoro di ripristino del piede; per Ferretti e Germinale valuteremo dopo l’ultima seduta di allenamento le loro condizioni».

Continuità allo schema 4-3-3?

«È un’ipotesi possibile, fino all’ultimo faremo tutte le valutazioni del caso. Vediamo chi sarà a disposizione e chi mi darà le maggiori garanzie, poi deciderò la formazione».

Che Santarcangelo si aspetta?

«Abbiamo visto le loro due partite contro Lucchese e Pisa. È una formazione molto equilibrata, ha messo in difficoltà in casa il Pisa, che, per valore dei giocatori, è una compagine molto forte. Il Santarcangelo è una squadra giovane, come lo siamo anche noi: sono molto bravi a difendere, mettendo spesso tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Spazi se ne vedono pochi e noi dovremo essere bravi a mantenere compattezza».

Andrea Tebaldi

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