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La felicità di Fioretti «Segnare ora e qui è stato fantastico»

La felicità di Fioretti «Segnare ora e qui è stato fantastico»

L’attaccante si è tolto la maglia (giallo): non ho resistito Giocatori impressionati dal tifo. Legittimo: diremo la nostra

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FERRARA. Man of the match, per dirla all’inglese, indiscutibilmente Giordano Fioretti. Primi gol con la maglia della Spal per l’attaccante ex Catanzaro, gol pesanti e decisivi, che regalano alla squadra la vittoria tanto attesa: «Sono felice per aver segnato in casa e sotto la Curva, ma ancor più per aver aiutato la squadra a conquistare una vittoria che ci serviva per ritrovare serenità, dopo due sconfitte pesanti. Se ne sono lette di tutti i colori in queste settimane, ma noi abbiamo continuato a lavorare con grande serenità, stringendoci come gruppo, ascoltando i suggerimenti del mister. E i risultati si sono visti. Il mio giallo per l’esultanza? È stata una stupidaggine (sorride, ndr), Ma quando ho visto la palla in rete sono esploso, così mi sono tolto la maglia senza pensare che avevo tutta la partita da giocare».

Sorrisi anche sul volto di Johad Ferreti: «E pensare - spiega il terzino di scuola Milan - che questa settimana mi sono allenato pochissimo! Ho saputo che sarei sceso in campo solo nel pomeriggio, ma ero comunque pronto e voglioso di fare bene, per riscattare le prime due sconfitte del campionato. Il mio assist a Fioretti? Stiamo imparando a conoscerci e Giordano è bravissimo in area di rigore. A Gubbio ci aspetta una partita tosta, ma noi andiamo per fare punti e regalare un’altra gioia ai nostri grandi tifosi».

Giorgio Capece era al debutto dal primo minuto in maglia spallina: «Giocare con un pubblico simile, che ti sostiene e ti incita, è come avere un uomo in più in mezzo al campo, regala grandi energie anche quando arriva la stanchezza. Abbiamo fatto una grande partita, poi è chiaro che possiamo ancora migliorare: lavoriamo intensamente con il mister proprio per questo obiettivo. Ho recuperato tanti palloni? Eh ma ne ho persi altrettanti (sorride, ndr), quindi devo diventare più bravo nel recuperarne di più e perderne di meno».

Chiude Matteo Legittimo: «Dovevamo reagire, a ogni costo, e lo abbiamo fatto disputando una grande partita sotto tutti i punti di vista. Al di là dei moduli, è il modo di scendere in campo che fa la differenza, abbiamo giocato in maniera compatta. Piano piano la condizione cresce e migliora, siamo fiduciosi. Gubbio? Campo difficile, pensiamo a partita dopo partita, la stagione è lunga e il torneo sarà equilibrato sino alla fine. Possiamo dire la nostra».

Federico Pansini