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CALCIO SERIE C

Spal, questa volta è un tris che piace

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Fioretti con una doppietta e Germinale mettono ko il Santarcangelo

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FERRARA. La Spal batte il Santarcangelo e si schioda da quota zero in classifica. Al Paolo Mazza, con una prova fatta di solidità e di concretezza, i biancazzurri capitalizzano al massimo le occasioni create e con le reti di bomber Fioretti e Germinale superano una formazione romagnola che è sembrata tutt'altro che trascendentale.

Mister Oscar Brevi dopo una gara con il 4-3-3 torna al 4-2-3-1 proponendo un inedito centrocampo con Togni e il nuovo arrivo Capece in mediana, recuperando Ferretti in difesa e schierando anche Germinale in attacco dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo. La Spal ha un inizio carico di tensione e non può che essere così dopo due sconfitte però rischia nulla dietro.

E al decimo minuto trova il gol del vantaggio: grande lancio di Legittimo dalle retrovie, Fioretti si invola sul filo del fuorigioco e a tu per tu con Nardi lo infila con un secco rasoterra. Grande la gioia della punta alla prima segnatura stagionale, tripudio sotto la curva e giallo inevitabile per la maglia lanciata. Non sarà l'unico giallo di una gara che prosegue su binari di grande tensione: sono cinque i cartellini in totale a fine primo tempo.

Dopo un solo rischio corso su tiro di Argeri parato da Menegatti al 13', la Spal al 24' raddoppia: Germinale lavora bene un pallone sulla sinistra aprendo sul fronte opposto, a destra Filippini la tiene, scarica per Ferretti che dal fondo la mette in mezzo per Fioretti che in girata batte nuovamente Nardi: tutto molto bello.

La Spal continua a manovrare bene a centrocampo con un buon Togni, che dispensa lanci in serie, e con un ottimo Capece all'esordio al suo fianco. Al minuto 28 l'unica nota negativa di tutta la serata: intervento durissimo di Torelli (solo ammonito) sulla caviglia di Giani.

Il capitano rimane a terra e si capisce subito che non ce la farà a proseguire: commovente il momento in cui in preda al dolore esce zoppicando e abbraccia forte a bordo campo il medico sociale Raffaella Giagnorio. Già oggi saranno fatte le valutazioni del caso. Il primo tempo non dà altre emozioni tranne una reprimenda per mister Brevi che protesta va per un fallo da parte dell'arbitro Rossi di Rovigo. “Vi vogliamo così” è il coro della Curva mentre i giocatori rientrano negli spogliatoi.

Il secondo tempo vede, come naturale, calare molto l'intensità: ci si attende una reazione dei romagnoli che però non arriverà. Alla Spal va bene così e scendono molto i ritmi. Al 23' Filippini la mette al centro, Germinale non “aggredisce” la porta e sfuma l'occasione. Un minuto dopo lo stesso Filippini recupera una palla vagante a centro area e viene atterrato in maniera plateale da Salvatori, calcio di rigore solare.

Dal dischetto va Germinale, che spiazza il portiere: 3-0 finale e partita definitivamente in “ghiaccio”. Nel finale uscita tra gli applausi per Togni. Una Spal solida nella fase difensiva e che ha saputo sfruttare al meglio le ripartenze conferma la sua “legge del tre” con i gol che però stavolta sono all'attivo e non al passivo come accaduto con Pontedera e a Savona. Che questa sia anche la ripartenza di una squadra che già oggi torna ad allenarsi per preparare la partita di mercoledì sera a Gubbio.

Andrea Tebaldi

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