All’Argentana manca la reazione
La “vendetta” di mister Candeloro, ex alla guida dell’Alfonsine, si concretizza alla mezzora
ARGENTA. Un’Argentana confusa e senza mordente cade in casa contro l’Alfonsine, con l'ex allenatore Candeloro che consuma la sua vendetta personale dopo le famose e contorte vicissitudini della scorsa stagione. Finisce 0-1, con gli ospiti che legittimano il successo con una prestazione brillante e di carattere, facendo valere la tecnica superiore dei suoi palleggiatori. Prova decisamente sottotono, invece, per i granata, che accusano i soliti difetti in zona gol, manifestando anche grosse lacune a livello di personalità e aggressività.
La prima mezzora è completamente di marca romagnola. Al 7’, l’ex di turno Molossi, tra i migliori in campo, sfodera un gran destro al volo dal limite dell’area, ma centra Salomone, che salva un gol praticamente assicurato. Al 19’, invece, eccesso di confidenza di Caidi, subentra Salomone che spara il tiro di poco a lato. C’è solo una squadra in campo e Ciappini, al 24’, fa le prove generali del gol: assist di Salomone e destro che non centra lo specchio. Passano quattro minuti e l’Alfonsine va in vantaggio. Stesso schema, lancio sulla destra per Salomone, la difesa granata è piazzata male, tocco per Ciappini tutto solo che questa volta non sbaglia: 0-1. Il gol subito scuote l’Argentana, che ha una timida reazione sul finire del primo tempo. Pezzi scatta sempre con tempismo, ma viene puntualmente chiuso in uscita da Lusa. Caidi ci prova su punizione senza successo, mentre Scaramelli non trova lo specchio di testa sullo sviluppo di uno dei tanti calci d’angolo.
L’intervallo ha l’effetto di raffreddare l’impeto di rimonta granata, così bisogna aspettare il 60’ per la prima azione degna di nota. Padovani serve Pezzi, tocco di punta in acrobazia e palla che coglie il palo esterno. Simeoni si gioca il tutto per tutto con l’ingresso di Panzavolta per Donati, e proprio il neoentrato offre a Pagani la palla del pareggio, che, però, da posizione defilata, non indovina il diagonale con il sinistro. All’80’, Salomone prova a chiudere la partita: sombrero al limite dell’area a evitare due avversari e gran sventola di sinistro che sfiora l’incrocio dei pali. Nel finale, ci si aspetta il forcing dei padroni di casa, ma, per merito anche dell’ottima retroguardia ospite, Lusa non viene mai chiamato in causa. Anzi, è Salomone a sfiorare nuovamente il raddoppio in contropiede.
Daniele Carnaroli
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