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Fioretti-Germinale La coppia d’attacco può lanciare la Spal

Fioretti-Germinale La coppia d’attacco può lanciare la Spal

L’intesa tra i due è già stata sperimentata a Catanzaro Hanno il fiuto del gol. Attenzione però ai cartellini facili

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FERRARA. Giordano Fioretti è sicuramente l'uomo-simbolo del successo della Spal sul Santarcangelo. Autore di una doppietta, il "Terminator" biancazzurro ha aperto la strada alla vittoria della formazione di Oscar Brevi. Il suo quest'anno non è certamente un compito facile visto che, anche se in una categoria superiore, nell'immaginario collettivo dei tifosi spallini ha il compito di non fare rimpiangere un certo Massimiliano Varricchio.

L'inizio è di quelli promettenti: due gol realizzati in poco più di una partita e mezza, vista l'espulsione all'esordio contro il Pontedera, è un bottino di tutto rispetto. Dal suo piede e perchè no anche dalla sua testa passeranno molte delle fortune della Spal in questa stagione. La partita contro il Santarcangelo è stata emblematica in questo senso: come già avvenuto in Coppa Italia contro il Forlì, il lancio lungo da centrocampo o dalle retrovie per scatenare la punta è un'ottima risorsa. Si sa, in ogni categoria e ad ogni latitudine, quanto sia importante per un attaccante e per la propria autostima trovare presto e bene la rete. Questa doppietta fortemente voluta e realizzata con uno scatto da manuale sul filo del fuorigioco fino alla stoccata per battere Nardi e la mezza girata successiva, forse anche un po' fortunosa con il pallone non colpito al meglio, hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria, mettendo la partita in discesa.

Se si può muovere solamente un piccolo appunto al buon "Giordano" è legato alla necessità di contenere certe esuberanze: ci riferiamo al cartellino giallo, assolutamente evitabile, che ha rimediato sabato per avere lanciato la maglia dopo la rete realizzata in apertura. Capiamo l'entusiasmo per il primo gol sotto la curva Ovest al Mazza, capiamo lo sfogo dopo un inizio difficile con due sconfitte ma questi cartellini alla lunga purtroppo costano squalifiche e gare saltate. Ed è andata bene perchè in altre due circostanze il bomber è stato graziato dall’arbitro. Questo unito ai due "rimediati" contro il Pontedera, il secondo per una simulazione in area, fanno tre in poco più di una partita e mezzo. Tantino per una punta.

Altro biancazzurro a segno è stato Domenico Germinale: compagno di Fioretti già l'anno scorso a Catanzaro sempre con mister Oscar Brevi. Germinale è attaccante atipico, spesso lontano dalla porta, anch'egli non immune da ammonizioni, commette e subisce un'infinità di falli che in una statistica specifica di categoria su questo aspetto del gioco sarebbe in testa in maniera netta. E' evidente la sua intesa con Fioretti. E’ bastato un cenno anche per capirsi al momento di calciare il rigore. E' stato Fioretti a spiegare in sala stampa: «Solitamente ne calciamo uno a testa, l'anno scorso ci siamo alternati per tutto il torneo e avevo iniziato io. Abbiamo deciso che stavolta toccasse a lui così ci siamo sbloccati entrambi da quota zero gol». (a.t.)

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