Fra Centese e Progresso è una girandola d’emozioni
Mister Govoni schiera i nuovi acquisti e gioca a viso aperto: occasioni da una parte e dall’altra, ma il gol non arriva
CENTO. La Centese sfoggia i suoi nuovi acquisti, per affrontare il temibile Progresso, guidato da Ghazvinizadeh, ex Castel Guelfo. In campo, tra i biancazzurri, Matteo e Manuele Marchesi, mentre si rivede Paselli nell’undici a centrocampo, con Olivo (brillante nello scorcio di gara giocato con il Torconca) titolare in avanti. Siedono in panchina Benini, Urbano e Maestri, oltre al neo-acquisto Brovarskiy. Indisponibili: lo squalificato Cuccarello, espulso alla prima di campionato, e l'infortunato Ginesi. Uomini da tenere d’occhio, tra le fila bolognesi, i soliti Di Giulio, Maiorano (che gioca di punta, con il numero 5) e Di Candilo. Il collettivo rossoblù è una macchina rodata e perfetta, ma la Centese gioca senza timori di sorta, nonostante il bruciante ricordo del recente confronto in Coppa.
Al 2’, sugli sviluppi di un corner, ci prova Paselli dai 20 metri, con palla che si adagia sulla parte superiore della porta difesa da Giovannini. All’8, la risposta del Progresso: scende Trombetta, il suo traversone in mezzo è deviato di testa all’indietro da Ciano, che sfiora l’incrocio dei pali della propria porta. Al 15’, se ne va Olivo contrastato da due avversari e frana in area, ma non protesta e si prosegue. Il pericolo al 18’ parte dai piedi di Di Candilo, che scodella nel mezzo un pallone d’oro per lo stacco di Maiorano, il quale mette di poco a lato. Al 29’, azione prolungata di Grazioso, che semina il panico: la sfera giunge a Di Candilo, la cui battuta pronta dai 16 metri finisce sul fondo. Al 32’, la più bella azione del primo tempo parte dai piedi di Totta, che trova Budriesi con un lancio di 40 metri: l’attaccante fa da sponda a Beccati, che gira di prima intenzione, in diagonale, a lato: applausi. Risponde la solita invenzione di Di Candilo, al 42’, per la deviazione aerea di Trombetta, fuori misura.
Al 47’, Beccati supera il portiere e sta per battere a porta sguarnita, dal limite, ma per l’arbitro il tutto è viziato da un fallo di mano. Al 53’, ancora Trombetta di testa trova l’esterno della rete. Il Progresso si ritrova in dieci, al 56’, per il rosso diretto sventolato a Di Giulio, che entra duro su Matteo Marchesi. La superiorità numerica dura 4’, perché Gijnaj si fa cacciare per un intervento su Di Candilo. Al 76’, lo raggiunge Totta, espulso per doppia ammonizione. All’80, Grazioso si mangia un gol a porta spalancata, su cross di Di Benedetto. Melotti inventa l’ultimo pericolo in pieno recupero, per Maiorano che si getta in tuffo di testa, ma manca il bersaglio.
Mirco Peccenini