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L’open day è una festa del Cus

di Marco Nagliati
L’open day è una festa del Cus

Ieri mattina inaugurato l’Aurora Athletic Center che sarà gestito dal centro universitario

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FERRARA. L’open day è “baciato” dal sole. Lievemente accompagnato da una brezza che rende meno afosa la temperatura. Ieri mattina è ufficialmente nato il connubio tra Aurora Athletic Center (società di Fabio Bulgarelli) e Cus. Tanti giovani sorridenti, motivati. Dinamici. Istruttori e fruitori degli impianti. E diverse autorità cittadine a tenere a battesimo il ristrutturato polo di via Liuzzo. Assessori (Modonesi e Merli), imprenditori e il sindaco Tagliani: tutti abbracciati dallo sguardo compiaciuto del presidente cussino Giorgio Tosi. È una bella avventura, suggeriscono gli occhi del dirigente Cus. Anzi, Tosi esprime proprio con queste parole il significato dell’allargamento che congiunge via Gramicia all’ex Kleb: «Questa addizione degli impianti, in effetti, è un’avventura. Il nostro è un polo sportivo importante e questo passo rappresenta una crescita rilevante. Essere avventurosi, però, non significa essere avventati: abbiamo valutato attentamente il progetto che vogliamo mettere in moto».

Al fianco di Tosi c’è Luciana Pareschi, delegato provinciale Coni. Usa una sintesi efficace: «La nave è in porto, saliamo tutti e remiamo dalla stessa parte». Roberto Polastri (direttore generale università) e Lorenzo Lentini (presidente Cusi) annuiscono. Nella Ferrara dei mille borbottii, lanciare una nuova sfida è percorso mai privo di qualche buca. La presenza del sindaco Tagliani è importante, mette il timbro pubblico sul compiacimento dell’amministrazione. «La mia soddisfazione - dice il primo cittadino - è motivata dal fatto che il Cus ha una storia e che ha creato un’area aperta alla gente: non s’è chiuso tra le sue mura. Il mio obiettivo è sempre quello di fare dialogare tra loro le varie società che “producono” sport. È bello pensare che questa zona di Ferrara sia ricca di strutture, che possono interagire: l’Athletic Center, il campo scuola, il motovelodromo, il palapalestre...».

«Lo sport non è un lusso, né un orpello - aggiunge Tagliani -; serve a far crescere le persone, farle stare assieme nel rispetto delle regole. Adesso, con questa iniziativa, si avvia una fase importante».

Si aprono le porte, si sciama nel cuore dell’Athletic Center. I lavori sono finiti da pochissimo, i macchinari appena installati. I ragazzi dello staff accolgono e spiegano. Tosi tiene a precisare: «Non vogliamo svolgere attività sportiva volta a cogliere risultati in sè. Teniamo alla crescita della persona: non per niente dal Cus escono ottimi dirigenti. I nostri progetti sono composti da mezzi, strutture e uomini». Intanto ci sono famiglie, che girano curiosando come in un valzer. Il prato che circonda la piscina, la sala pesi. L’area fitness, dove la musica prende a braccetto le prime “sgambate”. «Abbiamo uno staff incredibile - sussurra Tosi -, che garantisce impegno totale. Con un gruppo così non si può che andare bene».

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