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La Spal ha trovato gli ingredienti giusti

La Spal ha trovato gli ingredienti giusti

Con il Santarcangelo rabbia e grinta. Ma già bussa alle porte l’insidiosa trasferta di Gubbio in programma mercoledì sera

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FERRARA. Rabbia. Cattiveria agonistica. Grinta. Erano stati questi gli aspetti mancati ai giocatori della Spal a giudizio di mister Oscar Brevi nella parte finale della gara di Savona persa per 3-1 dai biancazzurri. Queste caratteristiche si sono ampiamente viste invece nella gara di sabato che ha consentito alla truppa spallina di battere il Santarcangelo lasciando così finalmente quota zero in classifica. Se, come aveva dichiarato in settimana il ds della Spal Davide Vagnati (che sabato sera ha assistito alla partita dalla panchina al fianco di mister Brevi), questa «era la partita più importante dell'anno» il gruppo spallino ha risposto "presente".

Il punto

L'allenatore della Spal si è preso un rischio che ha dato i suoi frutti. Quando tutti gli indizi della settimana facevano pensare che si continuasse con il 4-3-3, spiazzando tutti è tornato al 4-2-3-1 che era l'impostazione originaria su cui era stata costruita la squadra in estate. Ha recuperato Ferretti (ottima la sua prestazione) e Germinale (in campo senza mascherina dopo la frattura al setto nasale rimediata in Liguria) schierandoli dal primo minuto e ha fatto esordire Capece in una mediana inedita con Togni al suo fianco. In panchina quasi tutto lo zoccolo duro superstite della Spal della scorsa stagione, Landi e Lazzari su tutti ma anche Di Quinzio e Silvestri. Per la prima volta nel torneo la Spal è riuscita a passare in vantaggio grazie all'ottima verticalizzazione di Legittimo (anche lui in crescita di condizione) per Fioretti che ha trafitto Nardi. La seconda rete sempre dello stesso Fioretti in girata un quarto d'ora dopo ha indirizzato la gara su binari ben precisi. Senza volere sminuire la netta, meritata e indiscutibile vittoria della truppa di mister Brevi va sottolineato che il Santarcangelo visto al “Mazza” è sembrato poca cosa. Una squadra sottotono, non in grado di aumentare i giri del motore e mai in grado di creare pericoli dalle parti di Menegatti fatta eccezione per un paio di traversoni e un corner nella ripresa su cui Guidone ha incornato a lato di poco. Il Santarcangelo è stata la copia sbiadita della formazione capace di fermare in casa il Pisa e la Lucchese in trasferta. Detto questo però la Spal ha fatto il suo: mai in affanno dietro con un primo accenno di quella solidità difensiva alla quale Brevi tiene in modo particolare, giuste distanze tra i reparti, pronta nella ripartenze e concreta sotto porta. Molto brillante l'esordio di Capece, una gara i grande qualità sia in fase di impostazione che di interdizione quella del biondo centrocampista nella quale non ha sbagliato un pallone. Gara di grande sostanza anche di Togni uscito tra gli applausi: quando migliorerà ancora la condizione atletica e l'intesa con i compagni la sensazione è che il suo apporto sarà sempre più vitale per questa squadra. Ora dopo la giusta celebrazione va archiviato subito questo rotondo successo - la Spal vera non poteva essere quella vista col Pontedera e per larghi tratti anche a Savona - ma non ci si deve nemmeno fare prendere troppo dall'entusiasmo di questo risultato. Il resto della settimana, molto intensa per via del turno infrasettimanale di mercoledì, darà risposte. Per la Spal ora è fondamentale trovare continuità di rendimento, già a partire dall'ostica trasferta di Gubbio per poi arrivare alle due gare di fila consecutive in casa: i big-match di domenica 21 settembre alle 16 contro l'Ascoli e di domenica 28 alle 12.30 contro la Lucchese.

Verso Gubbio

La Spal mercoledì sera sarà impegnata al “Barbetti” per affrontare la formazione umbra (fischio d'inizio ore 20.45). Con ogni probabilità non sarà a disposizione il difensore e capitano Nicolas Giani toccato duro da Torelli sfortunato in questo avvio di stagione. Nel caso toccherà a Silvestri. Da valutare anche le condizioni di Lazzari uscito malconcio. Mister Brevi per queste tre gare potrebbe anche ruotare gli effettivi al fine di avere forze fresche sia a Gubbio che domenica al “Mazza” con l'Ascoli. Potrebbe anche scoccare anche l’ora di Di Quinzio al momento tra i meno utilizzati. La Spal svolgerà un allenamento oggi pomeriggio alle 16, domani seduta pomeridiana di rifinitura alle 14 e poi domani alle 15,30 la partenza per il ritiro in Umbria.

Andrea Tebaldi