Milan, pazza cinquina In 10 stende il Parma e riaggancia la vetta
Nel posticipo succede di tutto: spettacolo, papere e autogol Il match termina 5-4 per i rossoneri, ma che sofferenza
PARMA. Pazzo Milan: al Tardini succede di tutto. Spettacolo, reti, papere e autogol. Allegri cerca conferme dopo il buon esordio con la Lazio, ma deve fare a meno di Torres che nel corso della rifinitura di sabato a Milanello ha riportato un trauma distorsivo della caviglia sinistra. A fine match il tecnico del Milan sorride, ma che sofferenza: i rossoneri restano in 10 al 60’ e vincono di misura 5-4. SuperPippo chiama in campo Bonaventura, al suo debutto in rossonero, con Honda e Menez. A inizio match la prima occasione è del Parma su azione di Cassano: Lopez copre il palo sul tocco di Belfodil.
Al 25’ rossoneri avanti con la rete di Bonaventura che servito da Honda lascia partire un bel diagonale. Ma per il Milan la gioia dura poco: due minuti dopo al termine di una concitata e prolungata azione nell’area rossonera, Cassano con un’incornata ristabilisce la parità. Inzaghi scuote la testa. Dopo le due reti la sfida aumenta di intensità, ma le due formazioni sbagliano troppo. Ma proprio quando il Parma pigia sull’acceleratore, arriva la seconda rete milanista firmata di testa da Honda su cross di Abate. Allo scadere la formazione di Inzaghi allunga grazie a un rigore assegnato su fallo commesso da Lucarelli: dal dischetto Menez non sbaglia. Nella ripresa si riparte con le stesse formazioni. Sei minuti dopo il Parma accorcia ancora con una botta di Jorquera deviata da Felipe. Al 58’ Milan in dieci per l’espulsione di Bonera per doppia ammonizione. Dieci minuti dopo la rete di de Jong su azione persona e al 73’ Lucarelli di testa cerca di riaprire la partita. Al 75’ Menez colpisce il palo. Due minuti dopo ristabilita la parità numerica: fuori anche Felipe per doppio giallo. Al 78’ papera della difesa del Parma e Menez di tacco firma la sua doppietta. Allo scadere colpo di scena: retropassaggio di De Sciglio, Lopez liscia ed è autogol. Sei minuti di recupero, col Parma all’assalto finale. Poi il triplice fischio.