La Copparese col bisturi E la Portuense è piegata
Eccellenza. Domenica nel derby rossoblù chirurgici nel pressare e colpire I rossoneri devono ritrovare cattiveria ed evitare gli errori in retroguardia
PORTOMAGGIORE. Due gol alla Portuense, uno per tempo, e in momenti decisivi della partita: giusto per inguaiare ancora di più i rossoneri di Cristiano Buriani. La Copparese prende in mano il bisturi e con un’operazione chirurgica vince per 2-1 il primo derby stagionale d’Eccellenza. Merito di una prestazione fortemente voluta, pensata, mai lasciata al caso per tutti i 96’ di gioco, minuti di recupero compresi. Il ko rimediato in Coppa nel precampionato ha evidentemente insegnato tanto a mister Grassi, che per sbancare il “Bellini” ha preparato la partita tatticamente in maniera impeccabile: pressing asfissiante sui portatori di palla avversari - Zamboni e Buriani -, linea di trequartisti in continuo movimento e una boa là davanti, Nalli nella circostanza, a tenere alta la squadra.
Il gol del vantaggio copparese è proprio nato così, con un errore di Gennari a centrocampo indotto dalle strette maglie rossoblù: «Ce l’eravamo detti prima della partita, che avremmo dovuto mettere quanta più pressione possibile sui loro “playmaker” e siamo stati bravi a farlo in maniera convincente per tutto il primo tempo – commenta Grassi -. Sapevamo che tenere un ritmo alto anche nella ripresa sarebbe stato difficile, ma i ragazzi sono stati encomiabili. E’ una bella vittoria: meritata. Fa sicuramente morale dopo il ko immeritato contro la Savignanese».
Dall’altra parte, la Portuense stenta a decollare. Era impensabile credere di non pagare lo scotto del salto di categoria, nonostante la rosa di altissimo livello qualitativo. Ma due sconfitte in altrettante partite forse erano inaspettate. Il dato statistico che salta di più all’occhio? Le tante reti subite, ben 6 in 180’, troppe se si vuole ambire quantomeno a non essere risucchiati nella zona retrocessione, come ammette anche Buriani: «Si, è vero, commettiamo troppe ingenuità in difesa. Se andiamo ad analizzare la partita, i due gol della Copparese vengono da altrettanti nostri regali. Poi, per il resto, non abbiamo quasi mai subìto tiri in porta. Dobbiamo essere più cattivi e concentrati: a questi livelli la forza mentale fa la differenza». E’ proprio sul piano psicologico che il tecnico rossonero dovrà lavorare duramente per riportare in carreggiata un gruppo che ha ampiamente nelle proprie corde risultati ben diversi, a patto che anche i fuoriquota inizino ad ingranare. Poi, solo a quel punto, la Portuense potrà iniziare il suo campionato. Perché, per il resto, non solo non mancano i nomi, ma anche le qualità sono ben evidenti. L’ossatura del centrocampo è rimasta praticamente immutata rispetto alla scorsa annata (con un Braiati in più), e il reparto arretrato ha aggiunto alla corsa di Brunelli, l’esperienza di Macchia e la freschezza di Furini. Davanti, Protti e Cataldi sono due garanzie.
Ma per ora a ridere è la Copparese, che punta alla salvezza, e se le restanti partite dovessero essere interpretate come quella di domenica, allora Franceschini e compagni potrebbero togliersi parecchie soddisfazioni.
Costantino Felisatti
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