«La mia Spal può continuare a crescere»
Mister Brevi analizza la vittoria di sabato E la proietta sulla gara di domani a Gubbio
FERRARA. Dopo la vittoria contro il Santarcangelo e alla vigilia di Gubbio-Spal punto della situazione in casa biancazzurra con il mister Oscar Brevi.
A mente fredda, che analisi fa della vittoria sul Santarcangelo?
«Abbiamo fatto una buona partita, concedendo poco. La squadra ha lavorato con grande attenzione ed è importante continuare a crescere nel concetto di squadra. Anche dal punto di vista fisico stiamo meglio. Il gruppo c'è, è compatto ed è importante proseguire in questa direzione».
Una Spal che a sorpresa è tornata al 4-2-3-1 dopo una gara con il 4-3-3: è questo l'assetto-base?
«Non ci sono formule definitive, il modulo non è un aspetto determinate: l'importante è mettere in campo i giocatori che danno le maggiori garanzie in quel momento ed essere pronti a cambiare anche le situazioni a gara in corso. Oggi, e lo si vede dappertutto a ogni livello, ogni squadra varia anche nel corso della stessa partita e noi dobbiamo certamente essere così».
Innegabile che l'avvio con il gol trovato presto contro il Santarcangelo abbia alzato il morale nel gruppo ma è sembrato di vedere anche maggiore brillantezza.
«L'aspetto psicologico nel calcio è sicuramente molto importante. Sabato siamo stati bravi a trovare subito la rete e poi in quel momento la testa si è sciolta. Magari se avessimo segnato col Pontedera subito anche quella gara avrebbe preso un'altra piega. Noi stiamo cercando di portare avanti un lavoro non per essere brillanti subito, ma anche per avere meno infortuni possibili andando avanti nella stagione. Poi ovviamente le gare fanno storia a sé perché la tensione e le situazioni di partita non le puoi ricreare in allenamento».
Veniamo al Gubbio: che avversario è?
«Ho visto tutte e tre le gare del loro campionato. Alla prima a L'Aquila hanno giocato una buona gara, sono una squadra ordinata. Hanno poi perso in casa contro la Lucchese e lì di certo non hanno fatto una buona prestazione ma domenica a Pisa, contro una squadra di grande spessore, sono stati in partita praticamente fino alla fine. Hanno perso 3-1 ma c'è voluto un rigore e hanno anche sfiorato il 2-2».
Che tipo di gara si sta immaginando?
«A Pisa nel primo tempo hanno cercato di giocarsela. Mi aspetto una squadra arrabbiata e ferita».
Viste le tre partite in una settimana pensa di ragionare in un'ottica di turn-over?
«Al momento non penso in nessun modo alla partita contro l'Ascoli. Fino a mercoledì notte per me esiste solo la gara con il Gubbio. Mi dispiace molto per le assenze che avremo legate agli infortuni della gara contro il Santarcangelo, ma sono sicuro che chi sarà chiamato in causa sarà di certo all'altezza. Io ora voglio solo vedere come la squadra recupera e il 100% della nostra concentrazione deve essere rivolto a Gubbio».
Tra i giocatori meno impiegati fino a questo punto c'è Di Quinzio, può essere questo il suo momento?
«In Coppa Italia ha giocato, siamo solo a tre gare di campionato, ne mancano altre 35. Ci sarà tempo per tutti. Questo vale anche per altri giocatori che al momento hanno trovato meno spazio come De Cenco, Bellemo, Rosina, Veratti e altri».
All'esordio dall'inizio Capece ha impressionato positivamente.
«Capece lo conoscevo e so che può adattarsi a diverse situazioni a due e anche a tre, ma anche qui è sempre una questione di equilibrio: con due centrocampisti è basilare il lavoro degli esterni anche in copertura. Filippini può fare la mezzala, Gentile può agire davanti alla difesa. Siamo una squadra che può crescere in tanti aspetti».
Andrea Tebaldi
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