«Stiamo perdendo gli atleti migliori»
Il presidente del “Beppe Mazza” lamenta carenze strutturali
PONTELAGOSCURO. «Stiamo vivendo una situazione di grande disagio, perché attualmente siamo ospiti in un’area che ci è stata messa a disposizione temporaneamente dalla cooperativa Cafa. La soluzione comunque c’è, ma va perfezionata, e a noi i tempi sembrano troppo lunghi». A parlare è Adriano Giglioli, presidente del Centro Canoa Beppe Mazza di Pontelagoscuro. La soluzione cui fa cenno è il completamento di una concessione relativa a un altro spazio vicino a quello che la società sportiva sta occupando, sul quale sistemare le strutture edili necessarie per diversi servizi, compreso quello delle docce.
«Abbiamo già avuto alcuni incontri con il neo assessore comunale allo sport Simone Merli - prosegue Giglioli - e per questo siamo fiduciosi nel buon esito della situazione che si è venuta a creare, ma temiamo che la soluzione sia ancora lontana e questo danneggia la nostra attività».
Il Centro Canoa di Pontelagoscuro ha tesserato una ventina di atleti con età che va dai 10 anni in su, ma proprio a causa di questi disagi, Andrea Sgaravatto, il migliore fra gli atleti, è stato costretto a iscriversi alla Canottieri di Padova. E così i trionfi che ha poi ottenuto partecipando a manifestazioni di livello nazionale - esattamente la conquista di due titoli - e la partecipazione ai campionati europei e mondiali, sarebbero potuti essere “ferraresi”.
«Fra i nostri giovani - conclude Giglioli - vi sono altre promesse che hanno già vinto gare a livello nazionale, tra cui Niccolò Neri medaglia d’oro al Canoa Giovani a Caldonazzo, e per questo meriteremmo più attenzione. Questo lo dico sia per noi che per tutti quelli che praticano questa disciplina e stanno vivendo altre difficili situazioni, ad esempio in darsena, ma, come ha recentemente dichiarato il sindaco Tagliani, «è stato più facile rimuovere la Concordia che liberare la darsena di San Paolo dalla nave».
Il Cus proprio qui ha la sua sede con problemi di uscita degli atleti in barca per gli allenamenti; stesso problema per il Canoa Club Ferrara presieduto da Mauro Borghi e se poi si fa riferimento ad associazioni che non praticano attività agonistica allora si devono aggiungere I barcar ad Puatel, fondata e presieduta da Antonio Antonioni e la Società canottieri Ferrara sud, che ci porta nuovamente a Pontelagoscuro presieduta da Paolo Lascari di cui è rimasto praticamente solo il nome. Infine vi sono il Modellismo navale velico e a motore e Assonautica, che in questo momento è fortemente limitata sia dalle condizioni della darsena, sia dalla mancanza di porticcioli e approdi turistici.
Margherita Goberti
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