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«Il valore della Mobyt si vedrà solo più avanti»

«Il valore della Mobyt si vedrà solo più avanti»

Amici analizza il momento della squadra e dei nuovi arrivati in biancazzurro
L’ala: dobbiamo lavorare sulla difesa, i limiti mentali dovuti alla stanchezza

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 È già offensiva, adesso bisogna che diventi pure difensiva, come piace a coach Adriano Furlani. Ci pensa Alessandro Amici ad analizzare il momento in casa Mobyt.

«Adesso è facile avere dei momenti altalenanti - analizza l’ala biancazzurra -, anche per ciò che concerne i singoli. Parlando del gruppo, nella fase offensiva, nonostante abbiamo ancora delle lacune molto visibili, c’è un’idea: abbiamo messo a referto sempre tanti punti. Ora come ora c’è un problema…».

Quale?

«Riguarda la fase difensiva, dove facciamo fatica come singoli e molto di più come squadra. Ancora non sono chiari i concetti, così dobbiamo lavorare molto di più su quell’aspetto tecnico».

Anche l’aspetto mentale non è sempre stato positivo...

«Certamente sì, anche se ripeto che siamo in preparazione e in questa fase ci sono dei giocatori che caricano di più, altri meno. Come a Lugo in semifinale, qualcuno arriva con le pile scariche: ci sta, anche perché in pre-season i carichi di lavoro sono maggiori. Sull’atteggiamento non c’è molto da dire, il coach può avere tutte le ragioni del mondo, anche se è sulla difesa, dove adesso a volte possiamo fare più fatica perché stanchi, che dobbiamo fare di più e meglio».

Come giudica fino ad ora il suo precampionato?

«Credo di poter dare molto di più, adesso aspettiamo di collaudare tutto ciò che ancora bisogna collaudare. Dopo di che, comincerò a giudicare la squadra e il mio apporto. Come sempre, dico che si può dare di più, anche se per iniziare a dare un giudizio aspettiamo di vedere quando tutto sarà ben definito o quando avremo un’identità vera».

Parliamo dei nuovi, cominciando da Riccardo Castelli.

«Giocatore molto completo e utile: potrà essere l’uomo squadra, quello che può risolvere le gare. Anche contro l’Acmar Ravenna ha dimostrato che può giocare in molti ruoli, è un lottatore, un giocatore molto completo, un po’ come l’anno passato Gabriele Spizzichini, ma in un ruolo differente».

Kenny Hasbrouck?

«Lo conosciamo tutti: talento infinito e molti punti nelle mani, voglia di fare, che dimostra anche quando difende. Ottimo giocatore».

Chiudiamo con Troy Huff.

«Ancora deve capire com’è il nostro basket, in attacco e in difesa. Ha numeri e talento, penso che ancora non si sia completamente inserito. Per vedere il miglior Huff bisogna che pazientiamo ancora, anche se già ha fatto vedere buone cose, in questa fase e come tutti noi in maniera altalenante».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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