Scatta il torneo dei derby e della grande passione
FERRARA. L’antipasto della Coppa Emilia (riprende il 24 settembre con l’ultima giornata) dà sempre qualche indicazione, ma è il piatto forte del campionato a dire quali saranno le protagoniste della...
FERRARA. L’antipasto della Coppa Emilia (riprende il 24 settembre con l’ultima giornata) dà sempre qualche indicazione, ma è il piatto forte del campionato a dire quali saranno le protagoniste della stagione. Domenica inizia la Seconda categoria con la nuova formula che oltre ai playout, già consolidati da qualche tempo, ha istituito pure il playoff. Prima di cominciare la carrellata di nomi e squadre da annotarsi per vivere appieno l’annata calcistica, giusto ricordare che si tratta di un campionato regionale gestito dal Comitato Provinciale della Figc e che ci sono già due inversioni di campo, rispetto al programma originario, alla prima giornata con Massese–Frutteti in via del Salice e Burana–Gavellese a Gavello; si inizia alle ore 15.30.
Girone N
C’è la Primaro ad aver attirato l’attenzione. Anzitutto perché la squadra conserva la storica sede a Gaibanella, ma gioca dal 2010 a Fossanova dopo la scomparsa dei cugini della Quadrilatero. Il segretario, punto di riferimento da sempre, è Luca Falchieri i cui figli Pierre e Pablo sono difensore e portiere della squadra: due colonne dello spogliatoio. Dello stesso raggruppamento fanno parte i cugini della Marrarese, presieduti da oltre trent’anni da Albertino Zaniboni; il difensore Tieghi, il centrocampista Sisti e la punta Bruni sono i suoi immarcescibili giocatori, più vicini agli “anta” che agli “enta” ma sempre super affidabili: compongono la spina dorsale dei biancoverdi. Da non perdere anche la stracittadina tra Frutteti e Acli S. Luca S. Giorgio il cui collante è rappresentato da Andrea Mazza, oggi diesse dei rossoblù e ieri responsabile dei giovani di via del Salice. E ancora, il triangolo delle bondenesi con Burana, Gavellese e Nuova Aurora che da qualche stagione è presieduta da Massimiliano Gatti l’ultimo rappresentante di quei giocatori che contribuirono alla scalata in Prima categoria di oltre un decennio fa. Guai a dimenticarsi del Pontelagoscuro del diesse-giocatore Luca Popolo, che quest’anno promette di battagliare per le prime posizioni dopo il terzo posto della scorsa primavera.
Girone O
Ci si attende molto dai derby tra Sangiovannese e Dogatese, che in questa stagione giocherà nel ricordo di Mauro Molinari il cui figlio Massimo, portiere tra i migliori in circolazione, ha preso in mano, assieme a diversi storici dirigenti, le redini della società. Attenzione al Bosco di mister Marco Tarantino, uno che da calciatore ha fatto il professionista e adesso attende il grande acuto dalla panchina; in estate i mesolani hanno persino fatto un ritiro in montagna, proprio come le squadre professionistiche. E che dire del Magnavacca, la matricola terribile che porta il nome “ante guerra” della comacchiese Porto Garibaldi. Si tratta di una squadra composta dai tanti giovani del luogo in cui figura Gianmarco Tassara, figlio dell’ex spallino Massimo Tassara. Menzione speciale all’Ospitalese di Ospital Monacale che dopo tanti anni di militanza all’ombra delle grandi, da tre stagioni a questa parte alla guida di mister Ivan Brancalion, è diventata realtà da temere. Infine, l’Olimpia Quartesana guidata da Angelo Benini che festeggia il record di 31 anni di panchina quasi ininterrotti.
Corrado Magnoni
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