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Al Galà dello Sport premi commozione e battute

Al Galà dello Sport premi commozione e battute

L’altra sera la consegna dei riconoscimenti Coni nel ricordo di Corà e Polmonari Magnani e i nuovi successi azzurri dell’atletica, poi il duetto Recalcati-De Sisti

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FERRARA. Tanti i momenti da ricordare del Galà dello Sport, andato in scena alla Sala Estense giovedì sera. Se l’evento del Coni estense era dedicato a Orlando Polmonari, bello e toccante è stato il ricordo di Giancarlo Corà, patron della Corriferrara. I figli Michela e Massimo sono saliti sul palco comunicando che andranno avanti nell’attività tanto cara al loro padre: già domenica 28 è in calendario la Diecimiglia. Ospiti d’onore della serata Massimo Magnani, che ha ricordato i recenti successi dell’atletica azzurra, e coach Charlie Recalcati, autore di un duetto con Mario De Sisti: «Le molte panchine - sorride il coach della Reyer Venezia - sono dovute all’età. È cambiato lo sport, anche il basket non è da meno. Adesso c’è un sistema composto da metodi differenti e generazioni nuove: bisogna restare al passo con i tempi. A livello tecnico è cambiato moltissimo, abbiamo dei grandissimi atleti, anche se c’è molta meno tecnica e più strategia. Ora il basket è lo sport dei contatti esasperati, che piace di più ai giovani. La Nazionale? Non siamo come Francia e Spagna, bisogna avere a disposizione tutti i giocatori migliori - ha continuato Recalcati -, complimenti a Belinelli che ha vinto l’anello Nba. Abbiamo bisogno di tutti, lo ripeto: più quantità che qualità, è necessario programmare. Abbiamo dei numeri molto alti, i bambini si avvicinano alla pallacanestro, anche se c’è il problema degli impianti. Ci sono molti stranieri, è vero, ma non bisogna piangerci addosso, anche perché chi è bravo davvero comunque gioca: stimolo per tanti giocatori a diventare ancora più bravi». Mario De Sisti ha ricevuto il premio alla carriera: «Ho allenato in ben tre continenti e per questo sono stato molto fortunato. A Recalcati mi legano 40 anni di amicizia. È stato l’unico allenatore in Italia a gestire Gianmarco Pozzecco. Charlie è un uomo davvero umile. E da giocatore era immarcabile». Chiusura con coach Charlie Recalcati: «Mi fa piacere che Mario abbia parlato di me come giocatore. Lui è anni luce avanti a tutti quanti».

Lorenzo Montanari

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