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«La Spal ora non può dare di più»

«La Spal ora non può dare di più»

Mister Brevi: ma siamo partiti da zero e veniamo da due gare utili. Domani spero di recuperare Giani

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FERRARA. Dopo il pareggio di Gubbio e alla vigilia di Spal-Ascoli, punto della situazione in casa Spal con l'allenatore Oscar Brevi.

Il gruppo ha già digerito i tre punti sfumati nel finale mercoledì sera in Umbria?

«Il morale non è basso anche perché non bisogna dimenticare che veniamo da due risultati utili. Per me abbiamo fatto una buona gara, nel primo tempo non abbiamo concesso nessuna occasione da gol e Menegatti non ha fatto una parata. Io vedo tutte le partite e non ci sono squadre che dominano l'avversario, non ci sono Barcellona o Real Madrid in giro. Non abbiamo concesso un tiro ad un avversario con un suo valore. Nel secondo tempo abbiamo fatto noi la partita trovando il gol. Poi è arrivato quell'episodio nel finale che lascia amaro in bocca, ci toglie due punti e un giocatore per due partite ma dobbiamo essere bravi a ripartire migliorando dove abbiamo sbagliato e continuando da quello di buono che si è fatto a Gubbio».

Sensazione diffusa però è che ci si aspettasse di più dalla gara della Spal di mercoledì..

«Io rispetto le opinioni di tutti ma va tenuto anche conto che siamo partiti da zero. Per me è stata una gara con la giusta attenzione tattica. Se qualcuno si aspetta qualcosa di più noi al momento non siamo capaci di poterlo dare».

Non c'è dubbio che ora sia la difesa a preoccupare viste le tante defezioni. Punto della situazione infortunati?

«Lo staff medico-sanitario sta facendo tutto il possibile per recuperare Giani, c'è ancora tempo e speriamo che ce la possa fare. Fino all'ultimo ci proveremo. Se non c'è lui ci sarà comunque un altro. Undici da schierare li abbiamo anche se non è piacevole avere tanti uomini fuori e tutti nello stesso reparto».

Nel caso non ce la facesse Giani a quali alternative pensa?

«Ne stiamo provando tante di situazioni, Legittimo ha fatto il centrale già a Lecce e può benissimo farlo. Su Aldrovandi credo che serva cautela, sono 9 giorni che si allena con la squadra dopo esser stato fuori 40. Di sicuro non ha la condizione per potere fare tutti e novanta i minuti. Non è saggio mandare giocatori allo sbaraglio visto che per forza di cose è quello più indietro di tutti».

L'ingresso del giovanissimo difensore classe 1996 Laquaglia o l'arretramento di Gentile o Capece possono essere ipotesi sul tavolo?

«Tutto può essere possibile. Non ve lo dico (afferma sorridendo; ndr). Non so se Laquaglia sia pronto per questi livelli, nessuno a oggi può saperlo, si sta allenando bene con la prima squadra da una ventina di giorni».

Per il resto in avanti e a centrocampo c'è da aspettarsi del turn-over viste le tre partite in sette giorni?

«Ora la priorità è quella di recuperare i giocatori, con gare così ravvicinate. Ma vedo anche in giro che tra il turno del fine settimana e quello di mercoledì non ci sono stati cambiamenti cospicui in quasi nessuna formazione. Siamo all'inizio, le squadre sono alla ricerca ancora di un equilibrio, cambi di sette/otto giocatori non li ha fatti nessuno perché sarebbe come stravolgere l'identità di squadra».

Vista la coperta corta dietro pensate di tornare sul mercato cercando tra gli svincolati?

«Di questo non se ne è parlato. Nel caso, andrebbe chiesto alla società. Ma se uno ora è svincolato, quasi sicuramente non è allenato e in giro non ci sono difensori "particolari"».

Domenica ci si attende molto pubblico.

«Fa sempre piacere che ci siano tante persone allo stadio. Il mio obiettivo è che la Spal faccia bene, una buona gara, in modo da incentivare i tifosi a venire sempre più numerosi».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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