Reno, S. Agostino e XII Morelli in casa
Calcio Promozione. Match interno pure per il Codifiume. Viaggia solo Comacchio
FERRARA. Finalmente a casa... S’è dovuta aspettare la terza partita, quarta da calendario, per vedere le squadre ferrarresi del girone B di Promozione debuttare sul loro terreno. E se parlare di sete di punti dopo due incontri giocati è eccessivo, è però logico che si voglia far fruttare il turno casalingo. Soprattutto per la consapevolezza che in tarsferta, in questo girone molto atletico e non terribilmente tecnico, non sarà facile giostrare.
Ecco mister Dirani e il suo Reno Centese, che oggi affronta il Cittadella: «Ormai abbiamo raggiunto una consapevolezza, in questo girone: il primo che sbaglia la paga carissima. Non dovremo sbagliare e magari sarà il caso di finalizzare meglio le molte occasioni che riusciamo a produrre». La neopromossa Cittadella (che ha lo scalpo consistente del S. Agostino alla cintura) ha comunque giocatori interessanti: da Muratori al pericolosissimo e talentuoso Gripshi. Nei bluazzurri dovrebbe rientrare Buganza, ma non dovrebbe farcela Caniglia.
Il presidente Lenzi, del Sant’Agostino, auspica un'apertura casalinga di successo sulla nobile (ha diversi campionati di D ed Eccellenza nel suo passato) reggiana in tenuta azulgrana: il Castellarano. «Abbiamo perso le prime due partite. Non dobbaimo vincere il campionato, non dobbiamo puntare alle altissime vette e giocare invece un campionato tranquillo e senza patemi, facendo del nostro meglio. Per quello speriamo, alla prima in casa, di fare bene perché le vittorie portano entusiasmo. Oltretutto, il fatto che ci abbiano tolto due derby interessantissimi per noi è un problema. Ma andiamo avanti tranquilli».
Insidioso ospite, il Crevalcore, per il XII Morelli. Bolognesi non ancora costanti, morellesi piuttosto giovani: pronostico aperto. Assenti gli squalificati De Nardin (XII Morelli) e Hoda (Crevalcore).
Interessante, difficile, ma potenzialmente spettacolare la gara di Santa Maria Codifiume, che riceve il brioso ed ostico Lavezzola. I biancazzurri romagnoili non avranno il più anziano dei fratelli Foschini, il difensore Antonio, ma in campo dovrebbero comunque esserci sia l'altro fratello Foschini, il centrocampista Marco, che il pericolissimo Salzano a guidare l'attacco.
Una trasferta da affrontare per la prima volta dopo almeno un decennio, contro un avversario praticamente sconosciuto. Il viaggio a Vado di Setta non sarà riposante, ma il Comacchio Lidi può andare a fare risultato, anche se Desiato non dovrebbe essere della gara (ma rientra probabilmente Cinti).
«Non li conosciamo, ma andiamo a fare la nostra partita» dice mister Trasforini, con il discorso implicito che si rispettano tutti ma nessuno fa paura. Pochi i bolognesi conosciuti dalle nostre parti. Forse il più famoso è quell'Ateriti che giocò (pochino) a Copparo qualche anno fa.
Alessandro Bassi
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