Spal contro l’Ascoli per il salto di qualità
Biancazzurri attesi da un esame molto probante al cospetto di una delle favorite Difesa decimata, probabile debutto di Rosina. Non escluso un cambio di modulo
FERRARA. Se uno dei luoghi comuni del calcio, la “legge dell’ex”, trovasse applicazione pratica, la Spal oggi sarebbe a cavallo: con mister Oscar Brevi, Legittimo e Capece (tutti ex bianconeri) - a fronte dell’assenza di Berrettoni sull’altra sponda -, la vittoria sull’Ascoli suonerebbe come scontata.
Vedremo. Meglio abbondare col pragmatismo e lasciare da parte il ricorso a facili banalità. Di certo c’è che l’odierno Spal-Ascoli (ore 16, stadio “Paolo Mazza”) è big match. Il primo di stagione. Un esame di passaggio, un test di rilievo, una partita estremamente probante per i biancazzurri. La squadra marchigiana è sempre stata indicata tra le principali favorite alla promozione. Se non avesse dilapidato a tempo scaduto la vittoria contro il San Marino, prima delle gare di questo quinto turno si sarebbe trovata al primo posto insieme al Pisa superstar. Forte, l’Ascoli. Ma non una corazzata se con i Titani prima non ha chiuso il match e poi ha regalato il pareggio. Tutto ciò per dire che la Spal misurerà sì il proprio grado di competitività ma al tempo stesso non deve fare “una montagna” di questo avversario.
Certo c’è da augurarsi che la squadra dimostri con i fatti che mister Brevi è stato un po’ troppo prudente quando venerdì ha affermato che chi si aspetta di più ha attese eccessive perchè la Spal, in questo momento, non può dare oltre quanto sta offrendo. Forse sono state parole strategiche, per non sovraccaricare il gruppo di pressioni ritenute inappropriate. Forse, l’occhio lungo del tecnico - quotidianamente a contatto con la truppa - ha colto che il processo di crescita è lungi dall’essere completato. Sia come sia, è evidente che oggi per fare risultato contro l’Ascoli servirà una Spal obbligatoriamente capace di fornire quel “qualcosa in più” rispetto alle precedenti uscite. E se l’avvio-choc (doppio ko con Pontedera e Savona, 6 gol al passivo) è stato seguito da un duplice risultato più (netto 3-0 al Santarcangelo) o meno (1-1 regalato al Gubbio mercoledì) positivo, oggi sarà necessario un saltino di qualità, per abbellire la classifica ed accrescere l’autostima.
La contingenza parla dell’indisponibilità dello squalificato Silvestri e dell’infortunato Lazzari. Brevi sperava nell’incredibile recupero di capitan Giani, ma in tal senso - come prevedibile - c’è stato nulla da fare. Probabile quindi che per rimediare all’emergenza-difesa venga spostato al centro Legittimo, con l’inserimento a sinistra del debuttante Rosina. Formazione teoricamente col 4-2-3-1 ma non ci meraviglieremmo se l’allenatore decidesse di cambiare inserendo un centrocampista in più per dare protezione ad una retroguardia che dovrà guardarsi da bomber Perez ma soprattutto dalle ali: Mustacchio ed il funambolico Chiricò. La gara può decidersi lì.
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