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Il Lavezzola crea L’arbitro distrugge Codifiume ringrazia

Il direttore di gara rovescia tutti gli episodi decisivi I ravennati in dieci raggiunti nel recupero da Corbino

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SANTA MARIA CODIFIUME. Ben 25 giocatori in campo, ma un solo protagonista, estremamente in negativo, a rovinare, purtroppo, la domenica di Codifiume e Lavezzola. Stiamo parlando dell’arbitro, Benevelli di Modena, semplicemente imbarazzante in tutto: decisioni critiche, gestione della gara, dialogo con giocatori e tecnici. Ne viene fuori un rocambolesco 2-2, con il Codifiume che acciuffa il pareggio nei minuti di recupero, a discapito di un Lavezzola danneggiato e furioso, che meritava di portare a casa l'intera posta in palio.

Dopo 45” il primo episodio: Corbino cade in area, per l’arbitro è rigore. Batte Zanca, sinistro angolato, Rossi intuisce ma non arriva; 1-0. Gli ospiti reagiscono rabbiosamente e al primo affondo pareggiano: al 5’ traversone dalla destra di Borini, irrompe di prima intenzione Sina per l’1-1. Dopo il botta e risposta iniziale, le due squadre tirano i remi in barca e nei successivi trenta minuti succede praticamente nulla, con un sostanziale equilibrio nel possesso palla. Poi, al 37’, altra invenzione del direttore di gara: normale battibecco a distanza tra Corbino e Rossi, ma Benevelli estrae il rosso per il portiere ospite. Il Codifiume, in superiorità numerica, inizia a premere e Roncarati, al 43’, va vicinissimo al gol con un bel sinistro dal limite dell’area che termina di poco a lato. In pieno recupero, però, il Lavezzola passa in vantaggio: cambio di fronte geniale di Foschini, tocco smarcante di Borini e ancora Sina insacca di testa.

Nella ripresa, i locali provano ad organizzare la rimonta. Ci prova subito Saugo, con un tiro centrale, imitato poco più tardi da Pittaluga, la cui sforbiciata dal limite viene bloccata in due tempi da Grandi. Gli ospiti non restano a guardare e si affacciano dalle parti di Celeste con la bella giocata di Alberani e la punizione di Foschini, bloccata a terra. Il Codifiume, nonostante l’uomo in più, si fa pericoloso solo sui calci da fermo. Al 76’ colpo di testa alto di Zanca, poi, all’83’, botta al volo da fuori area di Pallara fuori di un soffio. Assalto finale dei locali, 9’ di recupero di puro delirio. Grandi si esalta su Pittaluga e Gasparro, poi l’estremo difensore Celeste interviene a metà campo con la mano, ma l’arbitro non vede. Sul proseguimento dell’azione la palla arriva a Corbino che risolve in mischia per il definitivo 2-2, tra le furenti proteste dei romagnoli.

Daniele Carnaroli

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