Ma Superbasket dà quattro stelle ai biancazzurri
FERRARA. Quattro stelline, una in meno dalle cinque affibbiate a Treviso e alla pari con Omegna. Ai blocchi di partenza della nuova stagione, Ferrara è ottimamente piazzata nel ranking stilato da...
FERRARA. Quattro stelline, una in meno dalle cinque affibbiate a Treviso e alla pari con Omegna. Ai blocchi di partenza della nuova stagione, Ferrara è ottimamente piazzata nel ranking stilato da Superbasket, lo storico periodico specializzato di recente tornato nelle edicole dopo un lungo periodo di stop, che come da tradizione mette in fila le 16 formazioni di Silver. “Tre soli innesti nella squadra che l'anno scorso si è fermata in semifinale con Mantova. Buona, ma le manca qualcosa sotto” è il giudizio sulla Mobyt, peraltro discutibile circa la qualità e la quantità dei lunghi a disposizione di Furlani, visto anche che la concorrenza non allinea dei “fenomeni”.
Secondo le previsioni la compagine più debole è Piacenza con una sola stellina, mentre il gruppone a quota due e tre è foltissimo. Contando di figurare comunque nella A2 unica il prossimo anno, “pochi hanno investito davvero - scrive Superbasket -. Mercato debole come in Gold, moltissimi americani sono rookie freschi di college, spesso nemmeno di prima fascia, a parte qualcuno pescato in leghe europee secondarie”. A fare eccezione è appunto la Treviso “che vuole bruciare le tappe della rinascita: sulla carta è molto forte, ma lo era anche l'anno scorso in Dnb, poi naufragò...” nota l'articolista.
Non sono tanti gli ex ferraresi che la Mobyt affronterà: il confermato Foiera a Ravenna, Ghiacci di ritorno a Scafati così come Bryan a Roseto; i più recenti Fallucca e Circosta neoacquisti di Matera, a cui si può aggiungere coach Pillastrini di Treviso. La rivista punta su alcuni big: la guardia di Omegna Devon Saddler definito “probabile crack” e sostituto dell'ottimo Mike James, l'ex ravennate Sollazzo approdato a Chieti, il bomber designato trevigiano Coron Williams, le coppie Deloach-Rush (Reggio Calabria) e Fisher-Austin (Latina), oltre a Hasbrouck (Ferrara) di cui si rievocano i trascorsi alla Virtus Bologna. Italiani con pedigree di rilievo, gli ex azzurri Di Bella (Legnano) e Rombaldoni (Piacenza). Ultima annotazione: queste valutazioni non vanno certo prese per oro colato. La Carife 2005/06 (quella di Dalmonte, Darby e Lechthaler pivot titolare) venne analizzata da Superbasket come sicura retrocessa dalla Legadue, giudizio peraltro condiviso da tanti; poi finì ad un solo canestro di distanza dalla finale playoff. Ma si sa: come dice Dan Peterson, i pronostici li sbagliano solo coloro che li fanno.
Fabio Terminali
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