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Gran Centese con il Vallesavio Volta però vuole meno alti e bassi

Gran Centese con il Vallesavio Volta però vuole meno alti e bassi

CENTO. Presentata come la rivincita della semifinale di Coppa Italia di un anno e mezzo fa, la trasferta col Vallesavio si presentava come un match di quelli tosti. La Centese l'ha saputo affrontare...

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CENTO. Presentata come la rivincita della semifinale di Coppa Italia di un anno e mezzo fa, la trasferta col Vallesavio si presentava come un match di quelli tosti. La Centese l'ha saputo affrontare da squadra di rango, ad eccezione di 10’ di amnesia, in cui si era vanificato quanto di buono fatto vedere nella mezzora iniziale; prima di riacciuffare il pari grazie all'autorete di Tesei.

«Possiamo dire che più di avere strappato un punto, dobbiamo rimpiangere di essere andati sul 2-0 e, per tre disattenzioni identiche, avere subito tre gol da calcio piazzato (la tripletta di Tarnogrodsky; ndr) - spiega il ds biancazzurro Stefano Volta -. È chiaro che una squadra giovane come la nostra, con tante assenze, avrebbe potuto accusare il colpo. Invece, abbiamo giocato un secondo tempo concentrati e, anche se il pari è arrivato per un'autorete, penso sia un punto meritato. Dovremo lavorare su questi alti e bassi per eliminare certi errori che possono costarci la partita: vedi quella interna con il Torconca all'esordio».

Dal campetto di Borello, vicino a Cesena, dove la Centese ha trovato una squadra di “brevilinei” pronti a colpire alla minima disattenzione, alla super-sfida con la Sammaurese: una squadra costruita per vincere, ma stoppata internamente dal Faenza. «Non conosco la dinamica di questa loro sconfitta - dice Volta - ma penso che, anche se rimaniamo perplessi nel vederli subire tre gol in casa, loro restino una squadra allestita per vincere il campionato. Non dovremo guardare alla gara di domenica, ma concentrarci per strappare almeno un punto».

Rientreranno dopo la squalifica Totta e Gjinaj, mentre dovrebbero tornare a disposizione anche Benini e Ginesi per offrire qualche alternativa a mister Santeramo.

Mirco Peccenini

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