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In Promozione segnali di ripresa

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Primo punto per il Sant’Agostino. Comacchio c’è. Reno e Codifiume, serve calma

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FERRARA. Tre giornate giocate e, alla voce vittorie, solo un successo del Comacchio Lidi contro il San Patrizio. Anche domenica, in cinque partite che vedevano impegnate le ferraresi, nessuna vittoria per le nostre portacolori. Comunque, anche se la situazione non è paradisiaca, qualche passo avanti è stato effettuato. Per esempio, il Sant’Agostino ha raccolto il primo punto, alla prima casalinga. Verrebbe da dire che non è poi molto, ma non è vero: in vantaggio a lungo, nel momento peggiore, al pareggio degli avversari in due minuti - quando mancavano due terzi di ripresa - i ramarri si sono trovati in nove. C'erano tutte le possibilità di assistere ad un tracollo, ma i ragazzi di Ferrari non solo hanno tenuto la posizione, ma addirittura sono andati vicino alla vittoria. Alla fine, a parte tutto, il primo punto in casella è importante per come è maturato, per la mentalità, per il fatto di essere riusciti a non abbandonare tutte le speranze di vittoria nemmeno con il doppio svantaggio numerico. Il Sant’Agostino ha uomini importanti e un gioco efficace: è solo il caso di aspettare che il gruppo si adatti a un girone con caratteristiche molto diverse da quelle dell’anno scorso.

Un discorso simile lo si può fare per il Reno Centese. Anche per i bluazzurri è arrivato un pareggio casalingo, contro una neopromossa (ma pericolosa) come il Cittadella. Per il gruppo di mister Dirani è stato importante recuperare l'esperto Buganza, ma si tratta soprattuo di riuscire a finalizzare nel modo più adeguato le comunque molte occasioni che la squadra crea. Il gioco c'è. Finalizzarlo, con gli uomini in rosa, è solo, necessariamante, una questione di tempo.

Poco da dire per la netta sconfitta in cui è incappato il XII Morelli: incompleto, contro un avversario ostico, ci può stare di perdere. Basta non scoraggiarsi.

Passando al girone C, da segnalare il doppio pareggio per le nostre rappresentanti. Il viaggio a Vado di Setta era praticamente un salto nel buio (non si conoscevano assolutamante gli avversari) per il Comacchio Lidi. Venir via con un punto, comunque, fa sempre molto comodo, in attesa di recuiperare gli uomini acciaccati ancora indisponibili. E poi non capiterà spesso che il cecchino Chomakov vada “vicino” al gol invece di scuotere le reti avversarie. Fosse successo, ed a Vado una delle cicloniche punizioni del centrocampista è effettivamante andata vicinissimo alla trasformazione, staremmo parlando in modo molto più favorevole di questo Comacchio che può essere una bella sorpresa.

Infine, il pareggio del Codifiume. Partita strana, unanimente riconosciuta come condizionata dalla direzione arbitrale. Resta il fatto, comunque, che i rossoblu hanno giocato un'ora in superiorità numerica, e non sono riusciti a mettere sotto il Lavezzola (che, oggettivamante, è squadra che si può definire in molti modi, ma scarsa sicuramente no). Il grande lavoro di centrocampo del Codifiume e le sue potenzialità sono sotto gli occhi di tutti. Anche qui, basta avere pazienza.

Alessandro Bassi

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