L’Argentana è nei guai Donati prova a risollevarla
Eccellenza. Tre sconfitte in altrettante partite di campionato per i granata Il capitano: «Sono calate corsa e sacrificio. Adesso dobbiamo restare uniti»
ARGENTA. Niente da fare. Terzo k.o. consecutivo per l'Argentana, che torna da San Lazzaro con un'altra sconfitta, contro una formazione di certo non superiore a quella granata. Prestazione anonima dei ragazzi di mister Simeoni, in piena involuzione tecnico-tattica. Lo zero nella casella dei punti comincia a farsi pesante e, nell'ambiente, emergono le prime tensioni. A fine partita, il presidente Bruschi è sceso negli spogliatoi, criticando apertamente l'atteggiamento dei suoi giocatori. Più cauto, invece, l'allenatore Daniele Simeoni, che, comunque, non starà di certo dormendo sonni tranquilli. A lui, infatti, spetta il compito di lavorare sull'autostima dei suoi calciatori, in netto calo rispetto alle prime apparizioni stagionali. In undici anni di onorata carriera in maglia granata, di momenti come questi ne ha vissuti sicuramente tanti. Ora, da capitano, Daniele Donati ci mette faccia e parole per suonare la carica e uscire dal pericoloso tunnel che la squadra ha imboccato. «Stiamo attraversando un brutto periodo - ammette il centrocampista argentano -, in cui anche gli episodi ci girano contro. Domenica un cross sbagliato si è infilato all'incrocio dei pali, mentre al novantesimo gli avversari si sono “inventati” un gol da cineteca. Con questo non voglio trovare alibi: gli episodi a favore vanno conquistati, questo è sicuro. Dopo la partita in coppa con la Portuense, nella quale abbiamo mascherato le difficoltà con tanta corsa e sacrificio, le nostre prestazioni sono calate vistosamente; soprattutto a livello di concentrazione e agonismo, e, conseguentemente, i limiti che abbiamo sono venuti fuori in maniera esponenziale».
«Fortunatamente, domani torniamo subito in campo (a Castelmaggiore contro il Progresso per il turno infrasettimanale), ma dobbiamo dare molto di più, anche perché giochiamo contro una squadra di qualità superiore rispetto alle ultime contro cui siamo scesi in campo». Donati non nasconde qualche perplessità sulla rosa, ma si dice comunque estremamente fiducioso: «Fino a dicembre la squadra sarà questa, poi, se la società lo riterrà opportuno, si potrà intervenire sul mercato. Resta il fatto che, prendendo come riferimento, ad esempio, la squadra che abbiamo affrontato domenica, non cambierei neanche un giocatore dei nostri con uno di loro. Dobbiamo restare uniti, perché sono ampiamente convinto che abbiamo tutte le potenzialità per ottenere la salvezza».
Daniele Carnaroli
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