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Lega, nessuna possibilità di ridurre lo “spezzatino”

di Paolo Negri
Lega, nessuna possibilità di ridurre lo “spezzatino”

Accordi già formalizzati e alla base del conflitto tra il presidente Macalli e Ghirelli Il d.g. esce di scena ma la programmazione delle partite non cambierà

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FERRARA. Il presidente spallino Walter Mattioli è rientrato a Ferrara nel pomeriggio di ieri, recandosi subito nella sede biancazzurra. Il massimo dirigente della Spal era reduce da un’estenuante “due giorni” (o quasi) a Firenze ove - nelle sue vesti di consigliere - ha partecipato all’assemblea della Lega Pro.

Tra i temi di discussione c’era, come noto, la compressione del programma-gare di ogni turno di campionato. L’attuale eccessiva spalmatura, dal venerdì al lunedì (anche con orari decisamente bizzarri, quali le 11 o le 12.30), studiata per consentire la diretta streaming di tutte le partite dei tre gironi di serie C, sta incontrando lo sfavore delle società. Il problema è che ormai è tardi per intervenire, per modificare qualcosa: i diritti sono stati venduti, ci sono contratti firmati. Possibile fare marcia indietro, anche parzialmente?

La risposta è perentoria: no. Non c’è alcun margine di manovra, per i motivi già detti. E proprio questo accordo tra Lega e Sportube , come spiegato già nei giorni scorsi, rappresenta uno dei principali motivi alla base della rottura tra il presidente Macalli ed il digì Ghirelli, anche perchè pare che le basi siano state gettate la scorsa primavera durante il periodo di assenza forzata di Macalli. Alla luce di tutto ciò, Ghirelli - appunto dopo l’insanabile frattura al vertice - si è dimesso e la sua uscita di scena deve solo essere formalizzata ufficialmente, ma è già certa. Tra l’altro, con la Lega Pro e Macalli schieratisi apertamente a sostegno della candidatura di Carlo Tavecchio (poi eletto) a nuovo presidente della Federcalcio, Ghirelli aveva cercato di portare avanti la propria, di candidatura, creando un’evidente contrasto ed un certo imbarazzo in seno all’organismo rappresentato. Così si intuisce facilmente come in Lega Pro adesso ci siano acque piuttosto agitate. Tanto che anche il segretario Sergio Capograssi è annunciato “in uscita” e pure nel suo caso si attende unicamente l’ufficialità.

Al di là di ciò e dell’inevitabile rimpasto che avverrà nell’organigramma del direttivo di Lega Pro, per quanto riguarda il campionato dobbiamo rassegnarci ed abituarci (ammesso che si possa fare l’abitudine al caos di giorni ed orari): da qui a fine stagione le partite continueranno ad essere “spalmate”, con una programmazione che di volta in volta continuerà ad essere decisa ogni due o tre settimane, con la diffusione di date ed orari di due o tre turni successivi a quelli già pianificati. Lo “spezzatino” resta sul piatto.

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