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Una targa per Molinari

Una targa per Molinari

Domenica la Dogatese ha ricordato lo storico dirigente recentemente scomparso

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DOGATO. Giornata da ricordare per la Dogatese che domenica, prima della partita casalinga con l’Olimpia Quartesana, ha depositato una targa commemorativa in tribuna in onore di Mauro Molinari, storico dirigente della società scomparso prematuramente nell’aprile di quest’anno. «Abbiamo depositato la targa nel posto dove mio padre era solito sedersi la domenica – racconta il figlio Massimo Molinari -; la società e i giocatori storici si sono premurati di organizzare questa sorta di cerimonia in occasione dell’inizio del campionato di Seconda». Vuoto incolmabile quello lasciato da Mauro Molinari che era tra i più stimati e apprezzati dirigenti calcistici del Ferrarese. «Per ora il ruolo di direttore sportivo resta vacante - continua Massimo, che oltre ad essere nel consiglio direttivo è nella rosa della squadra come portiere -; per la campagna acquisti e altre “faccende” ci alterniamo io, Emil Colombani e Fabio Barbi. Ma un po’ tutti ci diamo una mano».

Trentennale la storia della famiglia Molinari nella Dogatese. «Mio padre, che oltre a ricoprire il ruolo di diesse ha fatto pure il segretario e un po’ tutto quello che serviva per portare avanti l’attività, era qui dagli esordi della società risalenti agli inizi degli anni ’80. Io sono arrivato giovanissimo nel 1994 dopo essere stato nell’allora Migliarino». Tra le tante iniziative che vanno tutt’ora avanti si ricorda il Memorial Berti, da quest’anno Berti-Molinari, torneo estivo di calcio a sette in notturna tra i più apprezzati della zona. Tornando a domenica: alla cerimonia era presente il segretario provinciale del PD Paolo Calvano che vanta un passato calcistico di tutto rispetto proprio nelle fila della Dogatese.

Corrado Magnoni

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