L’omaggio a Corà con due nuovi record
In 447 al via e in 410 al traguardo. Vincono Errami e la Da Re
FERRARA. Un vero successo la Diecimiglia Città di Ferrara, giunta ieri alla sua settima edizione, per la prima volta senza il suo fondatore Giancarlo Corà. E, nel suo ricordo, sono stati realizzati ben due record: quello degli iscritti, 447, e quello dei classificati, 410.
La gara ha visto il successo, dopo due quarti posti nel recente passato, del magrebino Mohamed Errami (Atletica Castenaso), dopo un bel duello con il toscano Michele Rossi (Atletica Castello Firenze); terzo l’altro magrebino Said Agla (Circolo Ravone Bologna). Assente dell’ultim’ora Massimo Tocchio, il recordmen della gara, che ha dato forfait per una distorsione rimediata alla vigilia della manifestazione.
Tra le donne, si è assistito al successo della veneta Silvia Da Re, che ha preso il comando della gara sin dall’avvio; alle sue spalle Gabriela Loreti, terza Ilaria Corli (Salcus).
Gruppo più numeroso la Quadrilatero con 84 presenze.
Prima del via, insieme alla famiglia, lo staff dell’Asd Corriferrara ha ricordato Giancarlo Corà e una sua gigantografia era appesa alle spalle del podio: «È andata veramente bene - ha commentato il figlio Massimo Corà -, per quello che rappresentava la gara di oggi, volevamo farla per lui. Siamo orgogliosi di avergli reso omaggio con i record di iscritti e di arrivati, molto meglio dell’anno scorso. Insomma, è stato un evento riuscitissimo e per noi della Corriferrara importantissimo, dopo aver superato le incertezze estive. La manifestazione è piaciuta tanto, poi la giornata ha aiutato, con il sole fin dalle prime luci. Peccato aver perso il ferrarese Tocchio, che si è fatto male nella rifinitura. Buono anche il tempo di Errami, che ha migliorato il suo personale. C’è stata battaglia sino alla fine, se la sono giocata sino all’ultimo. Un po’ è mancata la grande presenza femminile, due ragazze della Corriferrara se la potevano giocare, ma non hanno potuto partecipare. Sappiamo benissimo, infatti, che è un percorso particolare e che molti evitano come preparazione di una mezza o di una maratona, perché non è proprio adatto. Unica pecca, per noi dell’organizzazione, che c’è stata la concomitanza con l’Europeo in piazza Ariostea, visto che il tragitto passava per la vicina via delle Erbe: lì qualche problema c’è stato. Per il resto, abbiamo avuto tanto impegno e manodopera dei nostri volontari. Complimenti all’associazione Atletica Corriferrara, che ha fornito più di sessanta addetti al percorso. In tutto, con la protezione civile, si contavano 110 -115 persone a supporto».
Corrado Magnoni