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Spal: progressi, modulo, continuità

di Paolo Negri
Spal: progressi, modulo, continuità

I 10 punti su 12 si spiegano così. L’attuale terzo posto è anche conseguenza di un campionato molto equilibrato

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FERRARA. Impressioni? Tutti possono vincere contro tutti. Più che una sensazione, in realtà, è un’evidenza. Lo suggeriscono i fatti: il Pisa che perde con la Pro Piacenza ne è l’ultimoesempio, anche se forse non il più calzante in assoluto perchè ci si fa fuorviare dalla classifica della Pro dimenticando che i piacentini sono ultimi solo a causa del -8 di partenza: di punti sul campo ne hanno 9, sarebbero quarti. Ma è chiaro che sulla carta la disparità di valori tra Pisa e Pro Piacenza è notevole, e per questo l’ultimo risultato ha fatto clamore. I toscani hanno lamentato qualche battuta d’arresto, l’Ascoli non ne parliamo. Dovevano essere gli squadroni: sono lì, ma non dominano. La capolista, solitaria, è il Teramo, e l’Ascoli visto a Ferrara sinceramente è parso tutto tranne che una formazione attrezzata per il primo posto. merito della Spal, l’altra domenica? Sicuramente, ma c’è anche grande equilibrio, grande livellamento.

Buon per i biancazzurri, la cui crescita ha consentito una rapida scalata in classifica. Quattro risultati utili di fila (10 punti conquistati su 12 a disposizione) hanno fruttato l’attuale terzo posto in solitudine, a -2 dal Teramo. La Spal in questo momento disputerebbe i play off per la B. Di più: senza il pareggio concesso al Gubbio nei minuti finali, la squadra di Brevi adesso sarebbe prima sottobraccio con gli abruzzesi. Chi l’avrebbe mai detto, solo quattro partite dopo le pessime due gare iniziali (0 punti, 1 gol segnato, 6 incassati)? Noi, no.

E’ la riprova che in un campionato come questo che corre sul filo del citato equilibrio, la continuità paga eccome. Ecco perchè continuare su questa falsariga e fare risultato (pieno, possibilmente) sabato a San Marino consentirebbe alla Spal di arrivare lanciatissima al big match interno di sabato 11 contro il Teramo. E’ presto per proiettarsi avanti, serve calma, Brevi è stato bravo a rimettere pienamente in carreggiata la Spal, a trovare l’assetto più giusto per le necessità del momento, però per dare corpo alla crescita serviranno ancora altri progressi. Non si può dire che la fase offensiva non funzioni, perchè la Spal ha segnato 7 gol nelle ultime quattro partite e con 8 totali vanta il terzo attacco del girone appunto come numero di reti segnate. La squadra deve però trovare le soluzioni per assistere maggiormente Fioretti, il cui lavoro è importante (con i suoi movimenti apre spazi) ma anche spesso ingrato e sovente privo di appoggi. certo la necessità primaria era dare sicurezze alla squadra, consolidarla dietro, ed il fatto di esserci riusciti - coniugando il tutto col raggiungimento delle vittorie - depone a favore del lavoro di Brevi e dei suoi giocatori. Crescita complessiva? Merito del nuovo modulo con la difesa “a cinque” e Capece regista arretrato? Un mix, probabilmente. Adesso servono altre conferme ed i prossimi impegni saranno molto probanti in tal senso: San Marino fuori, Teramo al “Mazza”, Prato in trasferta, il trittico dirà molte verità. E dalle risposte dipenderà anche il ritorno o meno sul mercato per ingaggiare il difensore Nossa dall’Entella Chiavari. Simone Colombarini domenica ha escluso - visto il recupero di Giani, il debutto di Aldrovandi ed il prossimo rientro di Silvestri - di acquistare un altro centrale. Mai dire mai, però. Dipenderà dall’esito della nuova visita cui si sottoporrà Gasparetto (giovedì, non ieri: necessario che il ginocchio si sgonfi un po’), dai risultati con San Marino e Teramo e dalla risposta del pubblico.

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