Donegà implacabile Ecco la nona sinfonia
Ciclismo. Dopo otto vittorie in stagione un altro primo posto nel Bresciano Una discesa al top, la fuga a tre e poi lo sprint irresistibile. Bene anche Aleotti
SAN CARLO. Non sembra placarsi la straordinaria fame di successi di Matteo Donegà (Sancarlese Phonix) che, nonostante siamo ormai giunti all'epilogo di una lunga e per lui memorabile stagione ciclistica, è riuscito a cogliere un'altra vittoria: la nona di questo 2014. La terra di conquista stavolta è stata quella bresciana, dove la scorsa domenica si è svolta la 37ª Marcheno-Sarezzo, Memorial Sergio Andrea Tavana. Un'ottantina i ragazzi della categoria Allievi che si sono presentati al via di una gara impegnativa, che prevedeva un percorso in linea di oltre 80 km con ben 3 gran premi della montagna e l'arrivo posto sul culmine di un'altra ascesa.
È però la prima salita, quella sicuramente più impegnativa, che ha portato la corsa a Lodrino, o meglio la successiva discesa, il punto chiave in cui si è decisa la gara. Dal gruppo principale, già notevolmente selezionato, sono evasi infatti tre atleti: il piacentino Luca Tortellotti (Cadeo Carpaneto), il piemontese Michele Bertaina (Vigor) e l'iniziatore dell'attacco Matteo Donegà, che non si è fatto sfuggire l'occasione di mettere in mostra le sue qualità da discesista appena ha trovato una tortuosa e spettacolare strada sotto le sue ruote. Per i restanti 50 km il terzetto ha viaggiato di comune accordo, trascinato da una maglia Sancarlese Phonix in stato di grazia che, grazie al transito in prima posizione sui GPM di Preseglie e Colle Sant'Eusebuio, ha fatto sua anche la speciale classifica riservata agli scalatori. I fuggitivi sono così arrivati a giocarsi la corsa allo sprint in cima all'ascesa verso Valli di Sarezzo: ai 150 metri è stato Bertaina a lanciare la volata, ma il piemontese è stato poi saltato da Donegà, che ha tagliato il traguardo a braccia alzate.
Ad oltre un minuto sono giunti i primi inseguitori, all'interno dei quali va registrata l'ottima prova di un altro ragazzo diretto da Simone Frigato, Giovanni Aleotti, sesto ed unico atleta al primo anno nella categoria in grado di inserirsi nella top 10, dopo aver svolto un prezioso ed importante ruolo di copertura della fuga nella quale era presente il compagno di squadra. Molto soddisfatto Matteo Donegà dopo il traguardo per la grande prestazione messa in mostra sulle strade bresciane: il bondesano era partito con l'intenzione di condurre una gara d'attacco e l'ha fatto nonostante una caduta nei primi km di gara, fortunatamente per lui senza conseguenze.
Enrico Pritoni
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