«Alonso forse resta ma il gap è pesante»
L’ex pilota Red Bull: «Lo scorso anno perso tempo prezioso»
DALLA PRIMA DELL’INSERTO
Scusi Liuzzi, perché la crisi della Ferrari era annunciata?
«Nella Formula 1 non si improvvisa. I risultati arrivano grazie a lavoro di mesi e mesi, se non addirittura di anni».
Da che cosa aveva capito che le Rosse sarebbero state indietro?
«A mio avviso, l’anno scorso la Ferrari è stata dietro al risultato immediato, cercando di lottare contro lo strapotere della Red Bull senza pensare allo sviluppo della macchina per quest’anno. E poi, diciamocelo francamente, l’organico tecnico della Ferrari non è all’altezza della Red Bull. Ecco se proprio si deve parlare di una sorpresa, mi aspettavo di più dalla Red Bull. Pensavo che potesse contrastare in maniera più efficace la Mercedes. Che ha lavorato per tempo alla realizzazione di una macchina competitiva per questa stagione e sta raccogliendo i frutti».
La Ferrari ha cambiato team principal e presidente nel corso dell’anno.
«Ma non sono loro il problema. Domenicali è bravo, ma si è trovato a gestire una situazione difficile per tutti. La Ferrari sta lottando contro colossi, forse questo non è tanto chiaro alla gente. In questo discorso entrano in ballo gli investimenti delle scuderie. Che si assicurano i tecnici migliori. Non è facile stare al passo con le innovazioni se non hai la forza per competere. Credo che serviranno altri cambiamenti prima di tornare a certi livelli. Non sarà facile recuperare il gap che si è creato».
E qui entra in ballo il mercato piloti. Secondo lei, che cosa farà Alonso?
«Io lo conosco. Ed è difficile prevedere il suo futuro o capire che cosa gli passa per la testa, perché lui raramente esterna il suo pensiero o lo lascia intendere. Per quello che lo conosco, lui è il miglior pilota in circolazione e questa Ferrari gli sta un po’ stretta. A mio avviso, si sente sacrificato. Ci sta che si stia guardando attorno. Ma non basta la volontà di andare via per sciogliere il rapporto. Entrano in ballo i contratti, milionari, e comunque pieni di cavilli. E poi un eventuale passaggio di scuderia si deve incastrare con il futuro di altri piloti. A quei livelli le mosse sono delicate e difficili».
Volendo scommettere un euro sul futuro di Alonso?
«Fino a quando c’era Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della Ferrari ne avrei scommessi anche dieci di euro sulla permanenza dello spagnolo. Lui è molto legato all’ex presidente. Ora sono un po’ meno convinto che resti. Ma se dovessi scommettere, punterei ancora sulla conferma. Anche perché, al di là di tutti i ragionamenti, non è detto che dove va vince automaticamente».
A proposito di vittoria, chi la spunterà tra Hamilton e Rosberg?
«Hamilton ha più talento, senza nulla togliere al grande Mondiale di Nico. Se Lewis non commette errori io credo che possa spuntarla. Ha più talento al volante».
E lei Liuzzi?
«Io mi diverto in Giappone, ho firmato un contratto con la Honda e sto disputando due campionati».
È vero che Trulli voleva portarla nel suo team nella Formula E?
«Abbiamo parlato, è vero. Ma io avevo già firmato con la Honda e le date non si incastravano. Però, chissà…».
Rocco Coletti
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
