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l’intervento della delegata coni

«Non ero presente alla prima del 1964, ma ho partecipato ad altre riunioni della Consulta, tante. Sono emerse tante idee, ma frammentarie e non portavano a potenziare il movimento sportivo, che pure...

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«Non ero presente alla prima del 1964, ma ho partecipato ad altre riunioni della Consulta, tante. Sono emerse tante idee, ma frammentarie e non portavano a potenziare il movimento sportivo, che pure era l’obiettivo comune. Ho riletto il report del 1992 e non ho trovato un cambiamento rispetto alla situazione attuale: questo dimostra che c’è un ritardo e non incolpo l’amministrazione comunale, ma noi, l’associazionismo sportivo, perché ognuno tira l’acqua al proprio mulino». Luciana Pareschi Boschetti, delegato Coni per Ferrara, non si chiama fuori dalla mischia. E nota una novità: «Quando, oltre al sindaco, ho visto che a questa riunione c’erano anche altri assessori, sono rimasta contenta, perché lo sport da solo non può fare nulla, non ha le risorse». Quindi, l’invito agli astanti: «I vostri interventi non devono essere sfoghi, ma progetti, idee, programmi a medio-lungo termine. Vorrei poi farvi riflettere sul cambiamento della società, sulla crisi del volontariato: lo sport è l’anello debole della catena».

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