«Spal, la dolcezza nel calcio non esiste Non voglio cali»
Il tecnico: serve sempre grinta, sarà così anche a San Marino «La formazione? Deciderò, il modulo non è determinante»
FERRARA. Alla vigilia della partita di domani a San Marino, punto della situazione in casa Spal con l'allenatore biancazzurro Oscar Brevi.
Dopo due gare interne di fila si torna a giocare fuori casa: quali le insidie a San Marino?
«Affrontiamo una squadra di valore che nelle prime sei giornate ha perso solo contro il Pontedera ed è sempre stata in partita trovando la via della rete in tutte le occasioni. Ha pareggiato ad Ascoli e in casa dell'Aquila, altra ottima formazione, dove vinceva fino a poco dalla fine. Dovremo fare grande attenzione, hanno anche effettuato un cambiamento di modulo nelle ultime due partite e hanno vari giocatori spagnoli portati dall'allenatore che li conosce bene».
Il fatto di averli già affrontati in estate in Coppa Italia può essere un vantaggio?
«E' cambiato molto da quella gara. Ricordo in particolare la serata umida con un campo misto erba-sintetico molto scivoloso. Non sarà il caso stavolta che si gioca di pomeriggio ma c'è da stare attenti perchè è un tipo di superficie diversa da quella alla quale siamo abituati e rappresenta un vantaggio per loro. Ci aspettiamo una partita difficile, contro una squadra di tutto rispetto. Il girone è molto livellato, tutti possono vincere e perdere con tutti e non si può abbassare nemmeno per un attimo la guardia».
Ha già pensato come sostituire a centrocampo lo squalificato Togni?
«Togni è un giocatore per noi difficilmente sostituibile. Lui ha determinate caratteristiche di regia, di capacità di dettare i tempi che non tanti altri giocatori hanno. Ma in rosa ho delle soluzioni valide che sto valutando e deciderò solamente all'ultimo».
E' pensabile un avanzamento di Capece che tornerebbe quindi a centrocampo, o ci sarà una semplice sostituzione con uno tra Gentile e Bellemo?
«Sono tutte situazioni valide e possibili, vedremo. Capece, Gentile e Bellemo possono giocare tutti in quella posizione. Capece ha determinate caratteristiche di capacità di palleggio e interdizione, Gentile si caratterizza per l'aggressività, il temperamento e l'esperienza e Bellemo è un giocatore che si affaccia adesso nel grande calcio, è tutto da scoprire ma ha grande dinamismo e corsa».
La difesa con Capece sembra avere trovato solidità: cambiarla può essere un rischio?
«La gara che abbiamo vinto in maniera più netta è stata quella con il Santarcangelo. In quel 3-0 avevamo in campo una difesa a quattro. Nelle ultime due gare abbiamo fatto bene con l'altra soluzione. Non bisogna dare troppa rilevanza ai numeri: il modulo è importante ma non è determinante, bisogna mettere i giocatori nelle condizioni di potersi esprimere al meglio».
Si aspetta una Spal con il giusto approccio mentale come nelle ultime due partite?
«Io ho sempre visto il giusto atteggiamento tranne dopo avere preso la rete del 2-1 a Savona. In queste ultime partite nelle difficoltà il gruppo ha sempre reagito nel modo giusto. Cali di testa o di tensione dopo quel pomeriggio in Liguria non ne ho più visti e non ne voglio più vedere. Serve sempre grinta perchè come mi piace ripetere ai ragazzi "la dolcezza nel calcio non esiste".
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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