La Pff avrà anche la Rosset Con Biassono “prima” da vincere
FERRARA. Debutto interno, questa sera (ore 20.30), per la Pff Group. Avversaria la giovane e ripescata Biassono, allenata da coach Fassina, dell’ex Gargantini e della pericolosa playmaker Porro....
FERRARA. Debutto interno, questa sera (ore 20.30), per la Pff Group. Avversaria la giovane e ripescata Biassono, allenata da coach Fassina, dell’ex Gargantini e della pericolosa playmaker Porro. Quanto a Ferrara, problemi poi felicemente risolti con il tesseramento di Rosset pendevano sulla testa della stella italo-argentina. Ma alle 15.39 di ieri l’“habemus Rosset” del vicepresidente Andreotti tranquillizzava tutti. Solo all’ultimo, invece, si saprà se Rulli (ginocchio) ci sarà. Acciaccate ma presenti Aleotti (schiena) e Pocaterra (acciacchi muscolari). Coach Iurlaro punterà sulla leadership di Rosset, sull’esperienza di Aleotti, Miccio e Mini, sul “tonnellaggio” di Nori e Rosier e sulla gioventù delle ragazze uscite dal florido vivaio biancorosso.
«Il precampionato è stato positivo - raccontava coach Iurlaro ieri pomeriggio -; abbiamo avuto alti e bassi, anche dovuti agli infortuni: aspetto che spero abbia ancora di più cementato il gruppo. Per via delle difficoltà le ragazze si sono strette ancora di più.Insomma, le difficoltà in precampionato le abbiamo superate abbastanza bene. Arriviamo al debutto con grandi motivazioni, ben sapendo che ci sono aspettative; consapevoli però che dobbiamo guardare una gara alla volta, dimostrando le premesse della vigilia».
Come sta Rulli? «Giovedì, per la prima volta dopo circa tre settimane, ha fatto assieme alla squadra mezzo allenamento. All’ultimo, anche in base a come il ginocchio risponderà, decideremo se mandarla in campo. In caso contrario avranno più spazio le nostre giovani, che devono farsi trovare pronte. Dobbiamo vincere, niente scuse». Biassono è compagine giovane, da non sottovalutare. «Come tutte le squadre giovani, almeno all’inizio avranno molto entusiasmo. Anche l’anno passato in partenza avevano dato del filo da torcere, mollando un po’ quando sono sopraggiunte le battute d’arresto. Gara da prendere con le pinze, adesso bisogna pensare a giocare come sappiamo, restando tranquilli».
Lorenzo Montanari
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