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Pillastrini e Trullo, la grande bellezza «Torneo super ed estensi al top»

Pillastrini e Trullo, la grande bellezza «Torneo super ed estensi al top»

FERRARA. Piazza storica del basket italiano, Ferrara ha ormai una lunga tradizione nella geografia del mondo della palla a spicchi. Domani si affaccerà ai nastri di partenza della A2 Silver, nata...

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FERRARA. Piazza storica del basket italiano, Ferrara ha ormai una lunga tradizione nella geografia del mondo della palla a spicchi. Domani si affaccerà ai nastri di partenza della A2 Silver, nata dall’ultima riforma dei campionati ma già pronta ad andare in pensione. Dall’anno prossimo, infatti, Silver (la vecchia Dna con l’aggiunta di due stranieri) e Gold (formata con squadre della vecchia Legadue) si unificheranno dando vita a un nuovo campionato, che sarà la seconda competizione nazionale. In oltre trent’anni di basket ad alto livello sotto le volte del Pala Hilton Pharma sono passati centinaia di giocatori e decine di allenatori. Tra questi ce ne sono due che la Mobyt incontrerà quest’anno: Stefano Pillastrini, coach della neonata Treviso e Toni Trullo, che a Roseto è stato confermato con doppio incarico di allenatore e direttore sportivo. A entrambi abbiamo chiesto che cosa ne pensano del prossimo campionato, come giudicano la Mobyt e come si presentano ai nastri di partenza.

«Sarà un campionato molto bello – afferma Pillastrini – anche se ritengo che abbia perso il fascino che aveva quando non c’erano gli stranieri e c’era più spazio per gli italiani, soprattutto quelle più giovani. Resta comunque un campionato con grande seguito, che coinvolge piazza importanti». Da Roseto ecco il parere di Trullo: «Vedremo un campionato molto equilibrato con una qualità abbastanza buona degli americani. Con un anno di esperienza sul mercato le squadre hanno saputo scegliere stranieri miglio. Se devo fare un pronostico direi che ci sono alcune squadre con roster importanti come Treviso, Ferrara, Omegna, Scafati e aggiungerei pure Reggio Calabria. Sicuramente ci sarà una squadra rivelazione, com’è stata l’anno scorso Ravenna».

Cosa pensano i due allenatori della Mobyt? «Va certamente inserita di diritto tra le migliori – risponde il tecnico rosetano -. E’ una formazione completa, con quattro lunghi intercambiabili. Ha preso Castelli, che è uno dei migliori “quattro” in circolazione e ha due americani di livello. Huff è un rookie di qualità, mentre Hasbrouck è un giocatore di categoria superiore. In più ha lo stesso allenatore da tre anni e un nucleo di italiani consolidato, e questo è certamente un valore aggiunto».

«E’ fortissima, è uno squadrone – risponde deciso Pillastrini che l’ha incontrata da poco -. Ha esperienza, talento e con Omegna e Scafati è una delle più forti. Dopo aver pagato dazio alla sfortuna l’anno scorso, quest’anno s’è rinforzata».

Infine, fari puntati sulle loro squadre: Treviso e Roseto. «Siamo una realtà nuova in una piazza storica - dice Pillastrini -. E’ bello fare basket qui, ma servirà umiltà perché si deve iniziare daccapo. Siamo una squadra totalmente nuova: l’obiettivo è fare un buon campionato per coagulare maggiormente le risorse e le forze cittadine».

«Il nostro scudetto sarà la salvezza – conclude Trullo -. Abbiamo cambiato molto, siamo una squadra giovane e speriamo di vincere anche qualche scommessa».

Mauro Cavina

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