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La Spal oggi si sveglia al comando

dall'inviato Paolo Negri
La Spal oggi si sveglia al comando

Passa a San Marino (5º risultato utile di fila) ed è solitaria in vetta almeno fino al pomeriggio

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SAN MARINO. La Spal ha dormito al primo posto e questa mattina si sveglia solitaria in cima alla classifica. Poi, sarà quel che sarà. Teramo e Pisa giocano nel pomeriggio, contro l'Aquila e Pontedera: pareggiassero, i biancazzurri rimarebbero in vetta, sottobraccio con gli abruzzesi che poi sfideranno nella partitissima di sabato prossimo in un “Paolo Mazza” che si annuncia fin da ora stracolmo. Un exploit invidiabile, quello della squadra di mister Brevi, che ieri si è imposta a San Marino dando così l'auspicata continuità al suo ruolino di marcia: prima vittoria stagionale esterna, quinto risultato utile consecutivo (quattro successi ed un pareggio, per un totale di 13 punti conquistati su 15 a disposizione), terza gara di fila senza reti al passivo (1 gol incassato, e su rigore, nelle ultime cinque partite), 8 gol segnati in questi cinque match positivi.

I conti tornano

Il saldo numerico è eccellente, i conti tornano, il pessimo avvio di campionato pare alle spalle, l'inversione di tendenza è netta. Ma che vittoria è stata quella di ieri a San Marino? Meritata, diremmo. L'incontro è stato tutto tranne che scintillante, giocato a ritmi lenti e con molti errori di misura. La Spal è però parsa nettamente superiore all'avversario, invero assai modesto, ma il calcio è pieno di confronti non portati a casa contro rivali scarsi: quindi merito ai biancazzurri per aver centrato l'obiettivo. La Spal ha avuto il costante controllo della situazione, ha rischiato poco (un paio di “mezze” circostanze nel primo tempo, un colpo di testa in pieno recupero) o nulla (praticamente per l'intera ripresa ad eccezione del citato episodio finale e di una conclusione iniziale di Sensi sventata da Giani), avrebbe potuto imporsi più ampiamente. Una Spal solida, per nulla bella, molto concreta: non accontenta l'occhio ma la classifica, ed è accompagnata da quel pizzico di fortuna (vedi il decisivo autogol di ieri) che di solito bacia i predestinati. Si tratterà di continuare su questa strada, magari aggiungendo - alla bisogna - un piglio un pochino più intraprendente. Senza lo squalificato Togni in regia, ed ancora priva degli infortunati Lazzari e Gasparetto, la Spal non è stata modificata tatticamente da Brevi, che ha riproposto l'ormai collaudato 5-3-1-1 limitandosi a riportare a centrocampo Capece e rimpiazzandolo al centro della difesa con l'inserimento di Silvestri di rientro dal doppio turno di squalifica.

Schermaglie iniziali

La prima fase di gara è stata sostanzialmente equilibrata, si è giocato molto a centrocampo e - tra un'imprecisione e l'altra - non si sono avuti sussulti. La Spal ha iniziato a pungere intorno al 20', prima con una bella manovra in verticale, poi - sulle conseguenze del corner a favore - con un colpo di testa di Giani che ha mandato il pallone a sbattere sulla parte superiore della traversa. Il San Marino ha messo il naso fuori al 27' ed al 29' con una conclusione di Coto ed una di Russo: Menegatti non si è fatto sorprendere. Al 33' Spal avanti: Legittimo per Landi, a sinistra; spunto e cross della mezz'ala, con l'improvvido centrale sammarinese Fogacci ad intervenire tutto scoordinato, con la coscia: deviazione fatale per il portiere Vivan. Ad inizio ripresa la punturina di Sensi a spaventare appena un po', poi solo Spal. Compassata ma padrona. Fioretti pericoloso al 10'. Fioretti da censurare al 15' quando, su ottima palla dentro di Capece, si è scoperto non in fuorigioco, ha avuto tutto il tempo per piazzare la zampata ma ha tirato addosso a Vivan. Lo stesso portiere al 19' si è opposto a Germinale, che poi ha lasciato il posto a De Cenco il quale al 32' è andato in solitario tuffo di testa su bel cross di Legittimo da sinistra ed ha messo alto.

La simulazione

Quindi, Landi ha rimediato un'ammonizione per simulazione dopo essere caduto in area: dalla tribuna avevamo avuto la sensazione che un contatto ci fosse stato. Il San Marino non ha nemmeno fatto il solletico alla Spal. Solo al 47' Jara di testa ha impegnato Menegatti, ma forse il pallone sarebbe uscito lo stesso. Sì, oggi in definitiva per la Spal è proprio un bel risveglio.

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