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Mobyt, su il sipario Ed è già partitissima

Mobyt, su il sipario Ed è già partitissima

Basket A2 Silver. Via al campionato: alle 18 arriva Scafati

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FERRARA. Indossato il vestito nuovo, fatto il nodo alla cravatta e infilata la gardenia nell’occhiello, la Mobyt è pronta al debutto stagionale in A2 Silver. Oggi pomeriggio (primo salto alle 18) torneranno ad accendersi le luci del palasport, da quest’anno ribattezzato Pala Hilton Pharma, per la prima gara di campionato. Si inizia subito forte, visto che arriva la Givova Scafati, squadra di lunga tradizione e da tempo compagna di viaggio di Ferrara nei campionati di vertice. Una rivale che alla vigilia viene inserita nel lotto delle possibili protagoniste del torneo. Italiani d’esperienza come Ruggiero e l’ex Ghiacci, americani di qualità come il play Hamilton (visto a Pesaro e Ferentino) e l’ala Simmons, fanno della squadra di coach Ponticiello una possibile mina vagante che andrà affrontata con cautela e concentrazione, in un campionato che si preannuncia combattuto e dall’elevato livello tecnico.

Nell’anno trentatré dell’era moderna del basket di casa nostra, la Pallacanestro Ferrara 2011 si presenta ai nastri di partenza del suo quarto campionato come una delle protagoniste. Dopo una promozione dalla DNB, una salvezza in DNA e un campionato di vertice nella scorsa stagione, la Mobyt (ormai storico sponsor) ha come obiettivo quello di entrare nel lotto delle formazioni che daranno vita alla prossima A2 unica, che nascerà dall’unione di Silver e Gold. Obiettivo alla portata per una squadra che su una struttura portante già consolidata ha innestato tre giocatori di qualità: la coppia di americani formata dall’atletico rookie Huff e il talentuoso Hasbrouck (proveniente dalla Turchia, ma già visto alla Virtus Bologna) e l’esperta ala italiana Castelli. Per il resto, spazio a “giocatori franchigia” come Ferri e Benfatto, all’esuberante talento di Amici, alla sicurezza dell’esperto Casadei o alla freschezza di giovani come Pipitone, Bottioni e Ghirelli. Insomma, un bel mix di giocatori allenati da Adriano Furlani.

«A differenza degli altri anni sono molto sereno» raccontava ieri l’ingegner Fabio Bulgarelli. Il presidente. «Ho sensazioni estremamente positive perché credo che in questi anni la società sia maturata ed ora stiamo raccogliendo i frutti. Lo dimostra il buon lavoro dello staff, ma anche l’apprezzamento della città che ci ha dimostrato il suo affetto superando il record storico per numero di abbonamenti venduti».

Oggi il presidente incontrerà la squadra. «Per dire ai giocatori che l’obiettivo della società è quello di entrare nella A2 unica. Che dovranno giocare senza troppe pressioni, ma con la consapevolezza che devono onorare sempre la maglia che indossano e la città che rappresentano. Il nostro obiettivo è riportare Ferrara al livello che merita, ovvero il secondo campionato nazionale».

Dal primo esordio, quattro anni fa ad oggi, cos’è cambiato per il presidente? «Nel 2011 ero un giovane imprenditore che si avvicinava al mondo dello sport per la prima volta. Ora c’è sicuramente molta più passione, oltre che maggiore consapevolezza e conoscenza dell’ambiente. Sono orgoglioso della società che abbiamo, delle persone che ci lavorano: sono legato ad ognuno di loro e li ringrazio per il lavoro che svolgono quotidianamente. Anche dal punto di vista delle risorse siamo più sereni: dopo il grido d’allarme lanciato a inizio estate i risultati si sono visti. Mi sento meno solo. Anche se vorrei che in futuro qualcuno mi affiancasse in società».

Intanto oggi parte un nuovo viaggio, una nuova avventura lunga trenta partite. Destinazione il campionato di A2 unico.

Mauro Cavina

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