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Fioretti: «Abbiamo i mezzi per rimanere lì in alto»

L’attaccante spallino: in giro non vedo un Barcellona o un Real Madrid «Il campionato verrà vinto dalla squadra più costante. Dobbiamo provarci»

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FERRARA. Punto in casa Spal alla ripresa degli allenamenti con l'attaccante Giordano Fioretti:

«L'umore, come naturale che sia, è buono. Veniamo da tre vittorie di fila, il lavoro che stiamo effettuando paga e bisogna continuare così: non ci siamo avviliti quando dopo due giornate eravamo ultimi in classifica e non bisogna esaltarsi troppo adesso».

Quali i commenti nello spogliatoio alla visione della classifica? «È normale che faccia piacere guardarla ora, il campionato è però molto lungo. Il mister ci ha fatto notare la prima posizione ed è importante dal mio punto di vista che cresca la consapevolezza che noi abbiamo i mezzi per stare lì in alto e ci dobbiamo provare».

Fino in fondo? «Come dicevo, ci sono ancor moltissime partite da giocare e siamo appena agli inizi ma non vedo in giro squadre come Real Madrid o Barcellona. Il campionato lo vincerà la squadra che sarà più costante nel rendimento e manterrà il maggiore equilibrio».

Un Fioretti che sabato si è "mangiato" nel secondo tempo la rete della tranquillità: «È vero, in quell'occasione avrei dovuto fare gol. Ho stoppato, mi sono girato, ho visto che non si era alzata la bandierina ma purtroppo non sono riuscito a segnare. Per fortuna l'errore è costato nulla in termini di punti e siamo riusciti a portare a casa il risultato. Il gol manca da qualche partita ma mi auguro che possa arrivare già nella prossima, negli ultimi anni sono sempre andato in doppia cifra e vorrei mantenere la media».

C'è anche il numero incredibile di 33 gol in una stagione a Gavorrano: «Quella è stata l'annata perfetta. Ho giocato 36 partite e qualunque palla toccassi entrava, sono contento di quel record che mi resterà perché ora non esiste più la Seconda Divisione».

Sabato sera arriva al “Paolo Mazza” il Teramo:

«So che sono una buonissima squadra nel complesso e con un centrocampo e un attacco di grande qualità. Ma noi dobbiamo cercare di pensare a noi stessi ed a fare una buona prestazione. Loro hanno fatto un cammino quasi come il nostro iniziando il campionato alla terza giornata. Come si vede dalla classifica comunque c'è grande equilibrio con tante squadre tutte raccolte in pochi punti».

Da due partite titolare al centro della difesa della Spal c'è il giovanissimo (classe 1994) Simone Aldrovandi, l'anno scorso campione d'Italia con il Chievo Primavera: «A San Marino - spiega - è stata una partita difficile anche per il campo misto erba-sintetico al quale noi non siamo abituati. Loro sono una buona squadra, noi abbiamo trovato un gol sicuramente fortunoso ma credo che nel complesso abbiamo meritato la vittoria. Nella ripresa ci siamo difesi in maniera ordinata e forse è mancato solo il raddoppio».

Un Aldrovandi lanciato due settimane fa con la Lucchese da mister Brevi: «È stata una sorpresa che non mi aspettavo. Dopo l'infortunio al piede ho ripreso ad allenarmi da qualche settimana, non ero al 100% e forse non lo sono nemmeno ora ma il mister ha chiamato e ho risposto presente».

Sembra molto a suo agio nella posizione di centrale di centrodestra: «Da due anni gioco in questo ruolo e mi trovo bene. Siamo un gruppo di ragazzi che lavorano seriamente e con dedizione e sia con Capece nella prima che con Silvestri c'è stata buona intesa».

Ora arriva il Teramo: «Una squadra importante con giocatori di valore. Penso però che conti quello che facciamo noi, serve una bella partita del nostro gruppo ed essere sempre pronti ad aiutarci uno con l'altro».

Andrea Tebaldi

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