Il Masi vuole riemergere «Puntiamo alla promozione»
MASI TORELLO. Sogna di tornare ai fasti d’un tempo il Masi, che è risorto dalle sue ceneri l’anno scorso, ma che tutti ricordiamo protagonista nei campionati regionali. Dopo un’annata in sordina, i...
MASI TORELLO. Sogna di tornare ai fasti d’un tempo il Masi, che è risorto dalle sue ceneri l’anno scorso, ma che tutti ricordiamo protagonista nei campionati regionali. Dopo un’annata in sordina, i masesi sono pronti al rilancio.
«Pensavamo di partire meglio - avverte mister Bicio Maestri -, io credevo che si potesse iniziare con altro piglio, invece abbiamo all’attivo un successo e un pareggio. Il problema è che la squadra fa sì dei gol, ma ne prende anche troppi, così per vincere ci tocca sempre fare un gol più degli avversari e non è facile segnare sempre con continuità. Per il resto, ho un buon gruppo di 26 giocatori, con alcune individualità di spicco. Ci sono anche gli esperti Benatti, Borghi e Barbieri, che in categoria sono tra i calciatori migliori».
Coperta lunga per mister Maestri, che conta anche alcuni nomi poco conosciuti dalle nostre parti: «Ci sono alcuni ragazzi più che vengono dall’Aeronautica, gente seria che si allena bene. Non li conoscevo, invece ho trovato degli ottimi elementi, come De Santis, che era già stato a Gallo e poi nella Vigaranese X Martiri, Vito Tacconella, ottimo difensore centrale, e Maruccio, centrocampista dai piedi buoni che fa anche gol».
La scelta del tecnico è stata dettata dalla voglia di nuovi stimoli: «Sono contento di essere arrivato a Masi Torello. Dopo due anni a Quartiere, volevo cambiare un po’. Inoltre, non mi andava di soffrire come l’anno scorso quando ci siamo salvati a dieci secondi dalla fine. Dopo venti giorni mi ha chiamato il Masi e ci siamo messi d’accordo subito. È una piazza importante, basti pensare che sugli spalti abbiamo anche 100 spettatori per le partite che contano e mi hanno detto che la stagione passata si è arrivati anche a 300».
Ambiente ambizioso, che, dodici mesi dopo la rifondazione, vuole salire di categoria: «È un gruppo dirigente molto giovane ed entusiasta. Non vuole fare la Terza in eterno e aspira a riemergere quanto prima. La società si è mossa sul mercato in quest’ottica. Non sarà facile vincere, ma ci basterebbe anche il secondo posto e, mal che vada, utilizzare le forze residue per giocarci le nostre chance al Tavolini».(c.m.)
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